Bimbo unico superstite aereo caduto è tornato a casa: "Non ricordo nulla"

Ruben von Assouw è il bimbo olandese di 9 anni scampato all’incidente dell’Airbus A330 che si è schiantato mercoledì mattina all'aeroporto di Tripoli

Bimbo unico superstite aereo caduto 
è tornato a casa: "Non ricordo nulla"

Tripoli - "Mi chiamo Ruben e sono olandese" ha detto il bambino olandese di nove anni, unico sopravvissuto alla strage aerea di mercoledi scorso, a Tripoli. Il bimbo ha spiegato anche di star bene "anche se mi fanno molto male le gambe". "Sono in ospedale ma non so perchè - ha aggiunt - non so altro, voglio solo ritornare a casa". Ed è stato accontentato. Ruben von Assouw ha lasciato l’ospedale al Kadra di Tripoli ed è partito dall’aeroporto militare Maitiga di Tripoli con un volo speciale che lo ha portato in Olanda. Ad accompagnare il bambino sono lo zio e la zia da parte materna e Sedig Bendella, il medico che lo ha seguito sin dai primi minuti dopo il ricovero avvenuto mercoledì 13 maggio. Fuori dell’ospedale c’era ad attenderlo una piccola folla di giornalisti, personale ospedaliero e curiosi che hanno salutato con entusiasmo il gruppo.

L'incidente Ruben è scampato all’incidente dell’Airbus A330-200 dell’Afriquiya Airwais, che si è schiantato mercoledì mattina alle 6 in punto a 400 metri dalla pista di atterraggio n. 9 dell’aeroporto internazionale di Tripoli in Libia, provocando la morte di 103 passeggeri su un totale di 104. L’aereo era partito martedì sera da Johannesburg diretto a Tripoli.

Ha perso tutta la famiglia Nell’incidente aereo il bambino olandese ha perso la mamma, il papà e il fratello maggiore. La famiglia di Ruben si era recata in Sudafrica per una vacanza e un Safari in occasione di un anniversario di matrimonio della coppia. Da giovedì scorso, erano arrivati con un volo speciale dall’Olanda, il fratello e la sorella della mamma di Ruben per stargli vicino e riaccompagnarlo a Tilburg, sua cittadina di provenienza. I due parenti del piccolo ieri hanno spiegato al bambino quello che è successo, così oggi Ruben lascia la Libia consapevole di cosa lo attende.

Assalto dei giornalisti Sin dalle prime ore del mattino l’ospedale è stato preso d’assalto da giornalisti e fotografi ansiosi di riprendere il momento dell’uscita di Ruben e dei suoi familiari. Nella sua ultima giornata a Tripoli, ieri, il bambino ha ricevuto la visita di Seif Al Islam Gheddafi, presidente della Fondazione Caritatevole Gheddafi, figlio del Leader libico, che si è informato con i medici sul suo stato di salute.

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