Si chiude l'era Boeri in Triennale. Un doppio mandato di otto anni (2018-2021 e 2022-2026) che, al netto delle vicende giudiziarie legate alla BEIC (che non hanno sfiorato l'istituzione ma certamente affaticato la presidenza), ha segnato un periodo di profonda trasformazione per l'ente che anima il Palazzo dell'Arte di viale Alemagna. Stefano Boeri, archistar che non ha bisogno di troppe presentazioni (porta la sua firma il celeberrimo Bosco Verticale), nel messaggio di ringraziamento e saluto ha ribadito: "Insieme abbiamo rafforzato il ruolo di Triennale come punto di riferimento nel panorama mondiale della cultura contemporanea. Sono certo che la fondazione consoliderà ancora di più nei prossimi anni il suo ruolo propulsivo nella cultura italiana e internazionale". Proprio sulla presidenza si rincorrono da tempo rumor vari: un rebus che sembra arrivato ma potrebbero esserci colpi di scena alla soluzione finale. Riassumendo un meccanismo un po' complesso, lo statuto della Triennale assegna al Mic Ministero della Cultura il compito di indicare il presidente, con mandato quadriennale: sarà, diciamo così, il volto pubblico dell'istituzione e colui che risponde della gestione. Il presidente viene nominato in seduta dal Cda i cui membri sono designati da vari enti (Mic, Comune, Regione, Camera di Commercio). Dettaglio non secondario: il sindaco di Milano ha un sostanziale potere di veto sulla nomina proposta per la presidenza. In passato lo ricorda bene chi lavora in Triennale c'è voluto parecchio tempo per trovare una quadra che mettesse d'accordo tutti. Quel che è certo, nonostante le indiscrezioni trapelate in questi giorni, è che le nomine del CdA non sono ancora complete e che nulla potrà succedere prima dell'11 maggio, data in cui è fissata la seduta del primo consiglio di amministrazione. A quel punto, attorno al tavolo si procederà con l'eventuale nomina ufficiale. Dopo una prima impasse tra febbraio e marzo, quando dalle prime interlocuzioni con il ministro alla Cultura Alessandro Giuli era stato fatto il nome di Andrée Ruth Shammah, regista teatrale e anima' del Franco Parenti, che tuttavia non aveva riscosso entusiasmo né a Palazzo Marino né in Regione, sul piatto, ad oggi, stando alle indiscrezioni di stampa, restano Vincenzo Trione e Davide Rampello, con il primo in netta pole position. Rampello, 78 anni, pare gradito dalla Regione, conosce la materia: già membro del CdA di Triennale, ne è stato presidente dal 2003 al 2011.
Trione, 53 anni, storico e critico d'arte, professore ordinario allo Iulm, firma del Corriere della Sera e curatore, tra le altre cose, della mostra Metafisica/Metafisiche in corso a Palazzo Reale, sarebbe il candidato proposto dal Mic.