Boni e Prayer, omaggio a Pasolini tra suggestione e realtà

Nel suggestivo affresco dei giardini del Teatro di Verdura (ore 21, via Senato 14) incastonati nell'esclusiva, emozionale atmosfera intrisa d’arte e cultura, la poetica di Pier Paolo Pasolini incontra due grandi appassionati interpreti. Sarà Alessio Boni, affiancato dall'amico Marcello Prayer, a dare vita al recital «Realtà e verità, una serata per Pasolini in 21 movimenti e chiusura», omaggio all'intellettuale, scrittore, poeta, regista, insomma: artista a tutto tondo, tragicamente scomparso nel 1975 a Roma, che ha lasciato un segno indelebile nella cultura del secondo dopoguerra italiano e non solo. Un duetto affiatato, capace di trasferire al pubblico il giusto valore e l'idonea intensità alle parole - per certi versi profetiche - del cineasta. Attraverso un abile intreccio di fraseggi e un ritmato alternarsi di versi cadenzati, la serata celebra la profondità di Pasolini. I brani sono tratti da diverse raccolte nell’arco temporale della produzione poetica dell’autore, tra cui si evidenziano «La religione del mio tempo», La rabbia», «Poesie marxiste», Trasumanar e organizzar» e «Poesie italo-friulane». L'attore bergamasco Boni, amante della poetica dell'autore friulano, con una predilezione per gli Scritti corsari, alterna l'impegno sulle scena alle riprese sul set del film per la tv Tutti pazzi per amore 2; nei panni del'ornitologo particolmente simpatico, Boni rispetta, al fianco di altri attori del calibro di Neri Marcorè, la sceneggiatura scritta da Ivan Cotroneo. Consacrato alla carriera artistica, inaugurata da un rapporto con il palcoscenico sancito dalla collaborazione con grandi registi come Peter Stein, Giorgio Strehler e Luca Ronconi, Boni realizza il sogno di un percorso d'arte completo partecipando a fiction televisive come Un prete fra noi e Incantesimo e, imponendosi come uno degli attori più interessanti della nuova generazione, ricoprendo ruoli importanti in produzioni cinematografiche come ne La meglio Gioventù di Marco Tullio Giordana. Dopo aver indagato tra gli scritti dell'intera produzione di Pasolini, la coppia di artisti ha scelto tra le numerose poesie alcune composizioni, tra le quali spiccano quelle che riuscivano a penetrare nell'intimo e nelle passioni di Marylin Monroe, attraverso l'interpretazione dei geroglifici del suo volto; una lettura scenica molto scarna, essenziale, attuale nelle sue tematiche e capace di lasciare alla parola il potere di risuonare nei suoi echi schietti, diretti e a volte aspri; resi ancora più efficaci dallo stile di Marcello Prayer, seguace del metodo mimico insegnato dal maestro Orazio Costa e dotato di grande abilità nel manifestare particolari stati emotivi. In attesa dell'uscita del film di Gaston Duprat e Mariano Cohn L'Artista, dove Prayer ricopre il ruolo di uno dei personaggi, Pier Paolo Pasolini rivivrà attraverso la sintonia e la polifonia di due grandi attori italiani (per informazioni e prenotazioni: tel. 02-76020794/02-76318893).