Ci sono percorsi che non scegli soltanto con il navigatore. Uscendo da Milano lungo la A7, poi deviando verso il Pavese e infine risalendo le colline patrimonio Unesco verso Alba, si ha la sensazione di seguire un filo invisibile che porta dritto al cuore di una storia italiana. Quella di Lancia, per l'esattezza, che in queste strade strette e ondulate tra i vigneti ha vinto rally, costruito leggende e forgiato un'identità sportiva che ancora oggi nessuno ha dimenticato. Siamo al volante della nuova Ypsilon Turbo 100 in allestimento HF Line: motore 1.2 turbo a benzina da 100 cavalli, cambio manuale a sei rapporti. Non la versione più potente, non l'elettrica da 156 cavalli né la HF da 281. Eppure, dopo duecento chilometri tra autostrada, statali e tornanti, si capisce perché questa motorizzazione stia conquistando sempre più italiani.
Lancia ha costruito questa versione ascoltando il mercato: in Italia una fetta consistente di automobilisti continua a preferire la guida manuale, il motore a benzina, la meccanica diretta e senza complicazioni. La Turbo 100 è esattamente questo: un'auto che non chiede di essere capita, vuole solo essere guidata. Il 1.2 turbo tre cilindri eroga la sua coppia con scioltezza già a regimi bassi, il cambio manuale a sei marce ha una precisione piacevole e tra un paese e l'altro delle Langhe, dove le curve si susseguono strette e le salite sono repentine, ci si ritrova a scalare marce con una soddisfazione che le trasmissioni automatiche raramente sanno regalare. A convincere non è solo il motore. Nuova Ypsilon dispone di carreggiate più larghe rispetto ad altre compatte del segmento, e questo si sente. L'auto è stabile in curva, precisa nell'inserimento, meno incline al sottosterzo di quanto ci si aspetterebbe da una citycar. Non è una sportiva pura, sia chiaro ma ha una dinamica sorprendentemente onesta, che premia chi cerca una risposta sincera.
Due lettere, HF, che per chi ha più di quarant'anni evocano immediatamente immagini precise: la Delta che dominava i rally mondiali, la Stratos che sfrecciava tra i tornanti liguri e piemontesi, i titoli iridati conquistati con una continuità che nessun altro costruttore ha mai eguagliato. Lancia le ha recuperate con giudizio, senza scivolare nella nostalgia fine a sé stessa. L'HF Line si riconosce subito: paraurti anteriore specifico con logo HF, cerchi in lega da 17 pollici verniciati scuri, pedaliera sportiva, volante in pelle traforata. Ma è l'interno che sorprende di più. La plancia e i pannelli porta in blu elettrico - il colore-firma dell'allestimento - donano all'abitacolo un carattere preciso, riconoscibile, giovane senza essere vistoso. I sedili sportivi sono avvolgenti quel tanto che basta. Le finiture, nel complesso, sono al livello di un segmento superiore.
Ad Alba, la Ypsilon si ferma in Piazza Risorgimento mentre il sole di primavera scalda i tetti ocra del centro storico. È in queste strade e in quelle dei dintorni che il Rally di Alba vide trionfare per tre volte consecutive la Stratos tra il 79 e l'82. E proprio qui, nell'aprile 2025, Lancia è tornata ufficialmente alle competizioni con la Ypsilon Rally4 HF, debuttando nel Campionato Italiano Rally. Un cerchio che si chiude, in un paesaggio che non ha smesso di essere evocativo.
La Turbo 100 HF Line non è una vettura da rally, ovviamente. Ma porta con sé qualcosa di quelle radici: lo stile deciso, il piacere di una guida concreta, l'eleganza sobria che da sempre distingue Lancia.
Ed è anche, va detto, una proposta concreta per gli automobilisti di oggi: fino a fine maggio, con permuta e finanziamento dedicato, il prezzo d'attacco scende a 15.950 euro. Un'auto per chi vuole tornare a guidare, semplicemente. E non vuole rinunciare a farlo con stile.