Buy-back, Intelligenza artificiale e data center. Enel si prepara al 2026 sotto i migliori auspici. Il piano industriale che sarà svelato il 23 febbraio sarà infatti un importante catalizzatore per il titolo nel primo trimestre. E le attese del mercato per le prossime mosse dell'amministratore delegato Flavio Cattaneo sono altissime. Storicamente, questi appuntamenti hanno generato una forte performance dell'azione che ha sovraperformato il settore europeo di quasi il 5% nei mesi poco prima i tre precedenti all'evento di presentazione del piano.
Il 2026 inizia dunque con una scommessa di investimento, in particolare per Barclays che in un'analisi a tutto tondo del mercato delle utility suggerisce l'acquisto.
Gli analisti si aspettano che il Capital Markets Day rappresenti un catalizzatore molto positivo che dovrebbe fornire maggior chiarezza agli investitori sulle priorità strategiche, l'allocazione del capitale e la nuova fase di crescita del gruppo energetico guidato da Cattaneo. Con la presentazione del piano strategico 2026-2028 e la probabile crescita futura dell'utile per azione superiore alle attese del consenso, «riteniamo che Enel sia ben posizionata per attrarre ulteriore interesse da parte degli investitori, sostenuta dalla nostra previsione di crescita dell'eps (utile per azione) del 4% all'anno fino al 2030, oltre la stima del consenso Bloomberg».
Ma cosa chiede il mercato e cosa prevedono gli analisti? Cresce l'attesa per il possibile annuncio di un ulteriore programma di riacquisto di azioni proprie: Enel ha completato qualche giorno fa un riacquisto di azioni proprie per 1 miliardo di euro entro il 2025, su un'autorizzazione di riacquisto di 3,5 miliardi di euro. Un nuovo piano di buy-back è chiesto a gran voce e, secondo gli analisti, «rafforzerebbe la fiducia del management nella solida generazione di flussi di cassa e nella solidità patrimoniale di Enel».
Il mercato è inoltre fortemente concentrato sugli aggiornamenti relativi all'espansione di Enel nelle soluzioni energetiche basate sull'intelligenza artificiale e alla crescente domanda di energia dai data center, due aree che potrebbero sostenere significativamente la crescita degli utili a medio termine e consolidare ulteriormente la leadership di Enel nell'ecosistema elettrico in evoluzione.
In particolare il mercato guarda anche a nuove acquisizioni dopo che il debito è stato ampiamente messo in sicurezza dalla gestione Cattaneo. Continuerà l'attenzione alle reti, che dovranno essere sempre più smart e resilienti, e alle rinnovabili.
«Nel complesso, si prevede che questi sviluppi rafforzeranno l'investimento di Enel e fungeranno da catalizzatore costruttivo per il prossimo ciclo di rendicontazione finanziaria, potenzialmente stimolando un rinnovato slancio positivo per il titolo», spiegano gli analisti.
Gli analisti nel complesso si aspettano utili per azione più forti del previsto.
«Prevediamo un CAGR dell'utile per azione rettificato a cinque anni di circa il 4% annuo nel periodo 2025-2030, un profilo di crescita che dovrebbe continuare ad attrarre l'attenzione positiva degli investitori», conclude Barclays.