L'attenzione pubblica sulla famiglia nel bosco è sempre più alta. E non si attenuano le polemiche, soprattutto dopo l'ultima decisione del Tribunale dei Minori di allontanare la mamma dalla casa famiglia di Vasto in cui si trovava con i bambini. Ora, in seguito agli attacchi e alle minacce ricevute sui social nei mesi scorsi, è stato deciso di innalzare la vigilanza nei confronti della presidente del Tribunale dei minori dell'Aquila, Cecilia Angrisano, che aveva già una protezione per via del ruolo. La notizia è stata anticipata dal quotidiano il Centro.
La presidente era finita nell'occhio del ciclone in seguito all'ordinanza con cui dispose la sospensione della responsabilità genitoriale nei confronti di Nathan e Catherine e il conseguente allontanamento dei tre figli in una casa famiglia.
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Proprio ieri la stessa presidente, insieme al procuratore David Mancini, aveva affidato a una nota la replica alle polemiche sull'ordinanza di allontanamento di mamma Catherine dalla struttura protetta. "Ogni iniziativa giudiziaria" di competenza dei giudici minorili - le loro parole - "è ispirata esclusivamente ai principi di tutela dei diritti delle persone di minore età". Nello stesso comunicato i magistrati evidenziavano anche i "toni aggressivi e non continenti" dei commenti degli ultimi giorni.
Mantovano: "Qualcosa è andato storto"
Sull'argomento è intervenuto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. "L'interesse superiore dei minori è che stiano coi genitori il più possibile.
E la riprova che qualcosa è andato storto è che questi bambini, che prima vivevano nelle condizioni che tutti conosciamo, ma non avevano turbe di alcun tipo, oggi producono gesti di autolesionismo, hanno bisogno dell'assistenza continua dello psicologo. Diciamo che sono rientrati in uno standard che non è particolarmente green e forse neanche corrispondente al loro superiore interesse" ha detto alla trasmissione Ping Pong, su Rai Radio1.