Palazzo Marino diventa un ring. Ad aprire il match interno alla maggioranza sul progetto per riqualificare il centro sportivo di via Cilea 61, chiuso dal 2019, è il consigliere Pd e presidente della Commissione Olimpiadi Alessandro Giungi. La giunta giorni fa ha dichiarato di interesse pubblico la proposta presentata lo scorso luglio dalla società Camfit Ssd, che prevede un investimento di 6,9 milioni in cambio di una concessione per 25 anni. Il progetto prevede due campi da calcio a 5, due campi da tennis e sei campi da padel, nuove aree verdi e parcheggi. Giungi protesta: "La decisione della giunta lascia veramente perplessi e sconcertati, è in evidente contrasto con le indicazioni emerse nel corso della Commissione congiunta Olimpiadi e Sport del 13 gennaio. Quasi tutti contro un progetto che vede la sostituzione dei campi da calcio a 11 e a 7 con 6 campi da padel, 2 da tennis, 2 da calcio a 5, una club house, e un numero imprecisato di parcheggi auto in pieno parco Sud. E la giunta ha platealmente ignorato il Municipio 8 che ha bocciato. A cosa servono Commissioni e Municipi se le indicazioni vengono clamorosamente ignorate?".Ribatte l'assessore allo Sport Martina Riva (nella foto): "Con l'interesse pubblico restituiamo al quartiere un centro sportivo chiuso da anni, nonostante non si sia mai smesso di cercare, in questo mandato e nel precedente, qualcuno che si prendesse l'impegno di riqualificarlo e gestirlo. Diamo sempre la priorità ai progetti che contemplano gli sport di squadra. In questo caso, negli ultimi 7 anni non sono arrivate proposte serie e sostenibili. Il motivo è ovvio: nel raggio di 500 metri si trovano realtà come la Polisportiva Lombardia Uno, il Calcio Bonola e l'Accademia Inter. A un chilometro sono presenti anche la U.S. Viscontini e diversi oratori con campi da calcio, basket e pallavolo.
In ogni caso, il progetto prevede 2 campi di calcio a 5 e due di tennis, oltre a tariffe agevolate per le categorie fragili. Ascolto sempre i loro pareri poi come assessore devo fare sintesi tra i desiderata e la realtà. Qui la scelta non era tra calcio e padel ma tra centro fruibile e chiuso".