In occasione del Fuorisalone 2026 Brera Design District presenta la sua 17esima edizione focalizzata sul tema "Essere Progetto". Un invito a guardare al design non solo come risultato formale o prodotto finale, ma come processo culturale, attitudine e responsabilità nel costruire relazioni tra persone, luoghi e comunità. In questo contesto Brera si configura come un laboratorio urbano diffuso, dove design, creatività e impresa trasformano il quartiere in uno spazio aperto tra sperimentazione e ricerca. Sono 217 gli showroom che si svelano al pubblico, di cui una decina al debutto per oltre 300 iniziative. Per avere un'idea della "portata" del distretto, basta contare gli utenti registrati al Brera passport - 25.000 - di cui il 64% provenienti dall'Italia, il 5% dal Brasile, il 3% dalla Spagna, mentre il restante pubblico proviene da diversi Paesi del mondo.
Un ruolo rilevante lo giocano le maison di moda: dal consueto appuntamento alla Pelota di Hermès (via Palermo 10) che presenta su candidi cubi con intarsi in legno le novità della collezione Casa. "The material speaks, the object tells a story" è il tema scelto da Charlotte Macaux Perelman con Alexis Fabry: l'architettura modernista dell'ex sferisterio dialoga con i coloratissimi arredi per la cucina, stoffe e coperte. Nei Chiostri di San Simpliciano splendidamente fioriti, Gucci ripercorre con una serie di arazzi i 105 anni di attività. Curata da Demna, la mostra riflette sulle molteplici sfaccettature ed evoluzioni dell'arte della tessitura. Parla di tecnica, artigianalità e maestria l'installazione di Missoni in via Solferino "The slow art of craft" che mette al centro un telaio Caperdoni, che tesse bobine multicolore e glitterate composte da 1200 fili. In un movimento lento e incessante srotola un metro e mezzo di maglia impalpabile ogni ora. Fabio Novembre interpreta il mosaico di Bisazza in modo giocoso: un bambino dormiente completamente fuori scala, ricoperto di lucide tasselli rosa pallido, simboleggia la rinascita, dopo 70 anni di storia dell'azienda, mentre con "Felicidades" le maxi torte di Jayme Hayon e Amdl Circle si celebra l'anniversario del marchio.
"Il teatro della vita" è il progetto pensato da Nathalie Du Pasquier e George Sowden per Kerakoll: ispirato all'opera "Proposition pour une petite ville" lo showroom si trasforma in una coloratissima città immaginaria, in un dialogo continuo tra scala micro e macro. "When Apricots Blossom", promossa e ideata da Gayane Umerova, presidente di Uzbekistan Art and Culture Development Foundation (ACDF), è la mostra immersiva ospitata a Palazzo Citterio. Ispirata a una poesia dello scrittore uzbeko Hamid Olimjon, la mostra riflette sui temi della speranza, del rinnovamento e della resilienza attrraverso il patrimonio culturale della regione del Mar d'Aral e del Karakalpakstan. "Serotonin, the chemistry of happiness" nel loggiato della Pinacoteca di Brera dell'artista Sara Ricciardi esplora il legame universale tra bellezza e felicità, traducendo il concetto scientifico della serotonina in un'esperienza visiva e sensoriale.
All'Orto botanico, Interni ha allestito "Il
Giardino delle Esperidi": Il locus amoenus cittadino diventa il palcoscenico privilegiato di un'antica leggenda, quella di un giardino perduto alla fine del mondo in cui crescono mele d'oro capaci di regalare la vita eterna.