Brignola: «Sono io il terzo Polo»

Dopo il partito arriva un movimento con tanto di sportello per il cittadino: «Correremo alle amministrative»

Paola Setti

Ma quale grande centro. Il terzo Polo è già qui. Non è di centrodestra né di centrosinistra, perché è fatto dalla gente. «E alla gente non importa della politica ma dei problemi quotidiani ai quali i politici non rispondono mai». Franca Brignola è tornata. Aveva fatto un partito, ora fa uno sportello per il cittadino. Per lei, trattasi della stessa cosa. Il punto di partenza è sempre quello: la rubrica televisiva «Cara Franca ti scrivo». Troppe le richieste di aiuto, troppe le volte in cui Franca le ha girate agli amministratori e non ha ottenuto risposta.
Già l’anno scorso aveva deciso di metterci lei la faccia e il nome e l’impegno. «Voce alla gente» si chiamava il partito che la portò a conquistare 1184 voti, lei sola contro Stefano Zara e contro Roberto Suriani alle suppletive del Collegio 10 di Albaro. «Il mio movimento è ancora aperto, c’è anche un sito Internet www.voceallagente.it e correrà alle prossime elezioni comunali» spiega. Allo slogan «Franca sindaco», la conduttrice televisiva di TeleGenova arriverà ancora un po’ più forte. Tanto per cominciare lo sportello appena aperto in Salita della Noce, che, senza scopo di lucro, darà informazioni a tutti coloro che ne avranno bisogno, da come partecipare ai concorsi a come contattare l’assessore competente su un dato tema a come difendersi dall’usura. Poi il giornalino, un notiziario che si chiamerà «Insieme alla gente». E poi loro, quelli che in Franca ci credono. Gli imprenditori, gli artigiani e gli industriali che per ora vogliono restare anonimi e gli amici, che invece hanno aderito subito con nome e cognome: Enrico Sivori il direttore della Defendini Gest Line, Ivan Drogo il segretario generale di Amga, il giudice di pace Ottorino Paglialunga, Paolo Bossi il divaniere nonché braccio destro di Franca da sempre.
Lo sportello è in realtà un movimento, tante persone unite da un progetto, che confluirà nel partito alle amministrative. Dice Brignola: «Alle regionali non mi candidai, lasciando i miei elettori liberi di scegliere chi votare, perché i partiti mi consideravano ingestibile». E infatti: «È vero. Io non voglio essere gestita dai partiti, ma dalla gente. Dovrebbero farlo anche gli altri, ma non lo fanno». Come con lo sportello: «Dissero che lo avrebbero fatto loro, in Regione. Invece no. Bene, adesso lo faccio io». La gente è stufa, avverte Brignola. Per questo, dice: «Il mio potrebbe diventare il terzo Polo, quello della gente. Forse lo è già».

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