Brown, il premier che non conquista i cuori

Il primo ministro laburista è approdato poco meno di tre anni fa succedendo a Tony Blair. Aveva un grande popolarità che è scesa  velocemente anche per errori strategici e dalla scarsa capacità di comunicare. Brown ha fatto dell’economia il cavallo di battaglia della sua campagna

Brown, il premier che non conquista i cuori

Londra - Personaggio tutt’altro che estroverso ma grande lavoratore, il primo ministro laburista Gordon Brown ha continuato fino all’ultimo a combattere per la vittoria del suo partito alle elezioni e per la sua conferma a Downing Street, dove è approdato poco meno di tre anni fa succedendo a Tony Blair.

Figlio di un pastore protestante, Brown è nato nel 1951 a Kirkcaldy, una cittadina operaia scozzese a nord di Edimburgo. Cresciuto in una famiglia modesta, ha sempre rivendicato i valori dell’onestà e del sacrificio che gli sono stati insegnati. Amante dello studio, Brown si è laureato molto presto in Storia all’università di Edimburgo, ha lavorato come assistente universitario e reporter televisivo, per poi diventare parlamentare nel 1983.

Quando l’allora leader laburista John Smith morì inaspettatamente nel 1994, in molti si aspettavano che sarebbe stato Brown, allora ministro ombra delle Finanze, a succedergli. La palla invece passò a Tony Blair, che nel 1997 portò i laburisti al potere, manifestando la sua riconoscenza a Brown facendolo diventare Cancelliere dello Scacchiere. Nel giugno del 2007 il passaggio del testimone, con Brown che succede a Blair godendo inizialmente di un’alta popolarità, intaccata però velocemente anche da errori strategici, come la scelta di non convocare le elezioni nell’autunno di quell’anno che avrebbero potuto consacrare la sua legittimità.

Schivo e geloso della sua privacy, il premier è stato costretto negli ultimi mesi ad aprirsi maggiormente con i media e a presentare un volto più "umano". Nonostante ciò, la sua immagine e le sue scarse capacità di comunicatore vengono spesso prese di mira dai suoi critici, che gli rimproverano di essere brusco, scontroso e severo. Il cosiddetto "Bigotgate" - il caso della gaffe fatta con una pensionata alla quale ha dato della "fanatica" senza accorgersi di avere in petto un microfono ancora acceso - certo non lo ha aiutato a convincerli del contrario. Brown ha fatto dell’economia il cavallo di battaglia della sua campagna, tentando di convincere gli elettori di essere lui la persona con la maggiore esperienza per garantire la ripresa.

Brown ha sposato la moglie Sarah nel 2000 e con lei ha avuto due figli, John Macaulay e James Fraser, al quale nel 2006 è stata diagnosticata la fibrosi cistica. Una terza figlia, Jennifer Jane, è nata prematura ed è morta dopo pochi giorni nel gennaio del 2002.

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