Questa mattina a Milano il mondo del basket accompagnerà Cesare Rubini nell'ultimo viaggio nella speranza che anche dove andrà sarà felice perché incontrerà tanti amici e proprio ieri è morto uno di questi, l'avvocato Claudio Coccia, presidente onorario della federazione che diresse dal 1965 al 1975, che fu commissioner della lega per dieci anni, l'ex alunno del Massimo Roma dalla fine ironia che amava ciclismo, vela e pallanuoto e che proprio il Principe, insieme a Bogoncelli, portò al vertice per la definitiva sprovincializzazione di uno sport che, riaprendo agli stranieri, divenne più popolare senza immaginare che poi i troppi stranieri sarebbero diventati un falso ideologico per chi non ama più costruire giocatori.
Come ci direbbero loro, Rubini e Coccia abbracciati come a Formia nel 1965, dopo la vittoria presidenziale, la vita del basket deve andare avanti e in molti punteremo su Torino dove da oggi a domenica si giocano le finali della coppa Italia. Siena, anche se non al meglio, anche se con la testa all'Europa, è la favorita per tutti e punta al terzo successo consecutivo. La rivale doveva essere Milano, ma dopo gli ultimi impacchi di ghiaccio con Treviso e Biella è più logico pensare che potrebbe essere Cantù che è nella parte bassa del tabellone con l'Armani a sfidare i campioni in carica.
Comincia proprio Siena, oggi alle 18, Pala Isozaki di Torino, contro Pesaro che ha vinto l'ultima coppa nel 1992. Poi toccherà a Montegranaro contro la Virtus Bologna finalista nelle ultime 4 edizioni, ma senza trofeo dal 2001.
Semifinali sabato, finale domenica alle 18.15. Tutte le partite in diretta su Sky.
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