Qatar 2022

Che fine faranno gli stadi di Qatar 2022?

Uno stadio, il "974" (che indica il numero di container riciclati usati per costruirlo) sarà completamente smantellato e trasferito in Sudamerica. Altri impianti verranno ceduti, a pezzi, in diversi angoli del pianeta

Stadium 974
Stadium 974

Lo Stadium 974, dopo circa un anno di vita, ha già ospitato la sua ultima partita ed è pronto a essere smantellato: una sorte, quella del riutilizzo degli impianti calcistici che stanno ospitando i Mondiali 2022, che sarà condivisa da altre opere architettoniche a parte quella sopra menzionata. Fin da prima dell'inizio della manifestazione sportiva si era apertamente parlato di "cattedrali nel deserto", inesorabilmente destinate all'abbandono e al progressivo degrado, invece per alcune di esse c'è all'orizzonte un progetto di riciclo ben definito.

Lusail Stadium
Lusail Stadium

Lo Stadium 974

Inaugurato il 30 novembre 2021 in occasione della sfida di Coppa araba tra Emirati Arabi Uniti e Siria, lo Stadium 974 può ospitare al suo interno quasi 50mila spettatori. Realizzato nel distretto industriale di Ras Abu Aboud a Doha, lo stadio è stato costruito riciclando ben 974 container navali. Nonostante che abbia ospitato appena sette partite dei Mondiali 2022 (Messico-Polonia 0-0, Portogallo-Ghana 3-2, Francia-Danimarca 2-1, Brasile-Svizzera 1-0, Polonia-Argentina 0-2, Serbia-Svizzera 2-3 e Brasile-Corea del Sud 4-1) l'impianto sta per essere smantellato ed è già pronto a salutare il Qatar.

Al momento lo Stadium 974 è il primo impianto "provvisorio" della storia della manifestazione calcistica più importante al mondo, anche se, pare, non verrà semplicemente cancellato. Stando alle ultime indiscrezioni, infatti, la struttura verrà semplicemente smontata e quindi trasferita in Sudamerica, per la precisione in Uruguay. Proprio qui l'impianto dovrebbe essere riassemblato e utilizzato per ospitare ancora una volta delle partite, magari anche dei Mondiali. L'Uruguay, infatti, è prossimo a presentare la propria candidatura con una cordata panamericana di Stati per l'edizione 2030 dei mondiali.

Al Bayt Stadium
Al Bayt Stadium

Non un caso isolato

Il Qatar non si è fatto trovare impreparato, specie dopo le fortissime critiche subite quando aveva ricevuto l'incarico di organizzare i Mondiali 2022. A parte il riutilizzo dello Stadium 974, infatti, l'Emirato ha già studiato delle soluzioni ad hoc pure per altri impianti usati nel corso dell'evento.

L'Al Janoub, struttura disegnata dall'architetto Zaha Hadid, vivrà il suo ultimo momento sotto i riflettori lunedì prossimo, prima che la metà circa dei suoi posti vengano rimossi e successivamente "donati a progetti di sviluppo del calcio all'estero". Il restante dell'edificio sarà consegnato invece a delle squadre di calcio locali. In tutto il Qatar ha promesso di mettere a disposizione circa 170mila posti dopo la conclusione dell'evento.

Stadium Al Janoub
Al Janoub Stadium

Il 'Khalifa International' sarà investito della funzione di stadio nazionale del Qatar. Il vasto Al Bayt, simile a una tenda e sito a circa 50 chilometri a nord di Doha, è destinato a diventare un hotel di lusso, con una sala centrale da ben 32.000 posti, mentre il Lusail, la più immensa delle otto sedi realizzate nonché quella destinata a ospitare la finale il prossimo 18 dicembre, sarà convertita in un 'hub comunitario'.

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