L'incontro di Champions League tra Inter e Bodo Glimt, in programma stasera allo Stadio San Siro di Milano alle ore 21.00, sarà decisivo per determinare quale delle due squadre riuscirà a staccare il biglietto per gli ottavi di finale della massima competizione calcistica dell'Uefa.
Dopo aver mancato l'accesso alla fase a eliminazione diretta del prestigioso torneo, i nerazzurri sono stati costretti ad affrontare i playoff, trovando sul loro cammino la squadra norvegese, particolarmente ostica soprattutto nelle gare casalinghe. Sfruttando alla perfezione il fattore campo, i gialloneri sono riusciti a vincere la gara di andata dello scorso mercoledì 18 febbraio con il risultato di 3-1 e stasera cercheranno di difendere con le unghie e con i denti questo loro vantaggio, con la speranza di mettere in difficoltà i rivali in contropiede.
L'Inter stasera dovrà fare a meno del suo centravanti più prolifico, ovvero Lautaro Martinez, autore di 4 gol su 8 presenze nella Champions League 2025/2026, e affiderà il reparto offensivo alla coppia Pio Esposito-Thuram. A parte i due attaccanti, davanti a Sommer, giocheranno Bisseck, Akanji e Bastoni, mentre a centrocampo sarà Mkhitaryan ad affiancare Barella e Zielinski. Lasciando per un momento da parte le questioni squisitamente sportive, a partire dal fatto che stasera si dovrebbero rivedere in panchina i rientranti Çalhanoglu e Dumfries, a tenere banco nella vigilia è stata la grande pressione esercitata dalla stampa norvegese, che spinge i suoi a compiere una storica impresa.
Non sono mancate le provocazioni e gli sfottò nei confronti delle squadre del nostro Paese, tanto da trasformare il match di stasera in una questione di Stato. A parte i riferimenti alle batoste incassate dagli azzurri della nazionale maggiore, usciti sconfitti in entrambi i confronti del girone di qualificazione con 7 gol subiti e solo 1 fatto, i norvegesi hanno citato il famoso 6-1 inflitto alla Roma di José Mourinho nel 2021/2022 e l'eliminazione della Lazio ai quarti di finale di Europa League nella stagione 2024/2025.
Non solo: la stampa locale, e nello specifico il VG Sporten nella sua prima pagina, invoca "Un altro miracolo a San Siro", rievocando le imprese compiute dalle squadre di calcio norvegesi a Milano. Sono tre le immagini in apertura: la prima fa riferimento all'1-2 inflitto dal Rosenborg al Milan il 4 dicembre 1996 nella fase a gironi della Champions League, la seconda al pesante 1-4 incassato dalla nazionale azzurra nell'ultimo match del girone di qualificazione ai Mondiali e l'ultima è una cornice in cui viene riportata la data di oggi, con la speranza di riempire lo spazio vuoto con le immagini di una nuova impresa.
Si tratta dell'ennesima provocazione dopo quelle in conferenza stampa di ieri, quando a Chivu un giornalista norvegese aveva chiesto se "in caso di eliminazione contro una squadra ‘piccola‘ sarebbe una vergogna". "E ride pure? Complimenti", aveva risposto piccato il tecnico. "Nel calcio non c'è niente di vergognoso, c'è il lavoro di una società e di una squadra da entrambe le parti, e bisogna accettare e rispettare l'avversario, e vedo che lei non rispetta noi parlando di vergogna. Noi abbiamo grande rispetto per quello che il Bodo ha fatto contro noi, contro il Madrid, contro il City e a Dortmund".
"Noi rispettiamo i nostri avversari e facciamo loro i complimenti per quello che hanno fatto e per il progetto interessante", aveva aggiunto Chivu, "ma nessuna vergogna, noi abbiamo cercato di mettere in campo la nostra versione
migliore e loro sono stati più bravi". Insomma, la posta in palio è alta e la tensione c'è: gli sfottò sono solo un modo di aggiungere ulteriore peso sulle spalle dei favoriti per rendere ancora più difficile la loro rimonta.