La Juve del tridente senza un vero centravanti torna da Udine con tre punti e si accomoda sul divano per assistere allo scontro diretto tra Como e Roma: nel frattempo la squadra di Spalletti si è issata solitaria al quarto posto e ha fatto capire alla concorrenza di avere le carte in regola per giocarsi fino alla fine la qualificazione alla prossima Champions. Autore del gol decisivo, Jeremie Boga: terza rete di fila per lui, schierato per la prima volta da titolare e utilizzato anche da finto attaccante centrale. Protagonista assoluto, comunque, l'imprendibile Yildiz.
Non potendone più di David, Spalletti comincia la gara con Conceiçao largo a destra, Yildiz (falso) centravanti e Boga a sinistra. Quello che non cambia è l'atteggiamento dei bianconeri, che ormai hanno imparato a impossessarsi della partita appena vedono il pallone rotolare: l'Udinese ha fisicità, ma la tecnica degli ospiti è superiore e i risultati si vedono in fretta perché Okoye deve impegnarsi più volte per dire di no alle conclusioni dello stesso Boga, di Conceiçao e Yildiz. La Juve non arretra mai, pur se qualche mezza iniziativa di Zaniolo e soprattutto Atta impone a Bremer e compagni di tenere le antenne dritte. L'intuizione che fa svoltare il match arriva per merito di Spalletti intorno alla mezzora: Boga viene spostato al centro dell'attacco consentendo così a Yildiz di tornare sulle mattonelle preferite del centro sinistra. Il povero Zarraga viene così letteralmente travolto dal baby turco, il cui assist per Boga deve solo essere spinto in rete: vantaggio meritato, che avrebbe potuto essere ancora ampliato se il
solito Okoye non avesse respinto il tentativo dell'ivoriano arrivato a fine gennaio. Signora comunque in controllo, dall'alto di un tasso tecnico superiore a quello dei friulani e di una grande attenzione messa in ogni zona del campo.
Ekkelenkamp si divora il pareggio a inizio ripresa, Okoye si conferma protagonista (su Locatelli e Yildiz, per esempio) e la Juve troverebbe anche il raddoppio con Conceiçao,
salvo vedersi annullare la rete dal Var per fuorigioco di Koopmeiners. Alla fine, poco male: i tre punti prendono comunque la strada di Torino, il tridente leggero ha funzionato alla grande e Vlahovic potrà tornare con calma.