L’evento è stato presentato in anteprima a Torino, al cinema Lux di Galleria San Federico, presenti alcuni ex ragazzi di Gigi Radice, allenatore dagli occhi di ghiaccio che quell’anno riuscì a far meglio dei cugini della Juventus. Un progetto dedicato al gruppo che durante quella stagione seppe elevare al massimo il tremendismo granata grazie a un campionato partito con una sconfitta e terminato con il trionfo all’ultima giornata, dopo aver rimontato cinque lunghezze alla Signora in un tempo in cui le vittorie valevano solo due punti. Una storia che si sviluppa con aneddoti, video inediti e testimonianze dei protagonisti di quel tempo.
“È vero che ha giocato anche nel Grande Torino? Ero al settimo cielo quando me l’ha chiesto quel bambino: mi ha paragonato a uno di loro”, ricorda Paolo Pulici, gemello del gol insieme a Francesco ‘Ciccio’ Graziani. Ricordi, aneddoti, tanta nostalgia e qualche battuta: “Sono diventato del Toro in un’ora e avevo già le corna – racconta Eraldo Pecci, da sempre l’anima goliardica del gruppo con piedi raffinatissimi -. Avevo saputo del mio trasferimento alla radio e la sera ero andato a dirlo alla mia fidanzatina, trovandola però con un altro in discoteca”. Era la squadra del presidente Orfeo Pianelli, che per scaramanzia aveva indossato il suo fedele gessato dalla prima all’ultima giornata.
Quando il Toro, dopo avere vinto entrambi i derby di quella magica stagione, finì davanti a tutti facendo però arrabbiare Radice per il pareggio casalingo contro il Cesena arrivato all’ultima giornata dopo 14 vittorie di fila tra le mura amiche. Altri tempi, altro calcio, altre emozioni.