Ora che la lotta per lo scudetto è definitivamente chiusa, con l’Inter ad un passo dal titolo numero 21, ad animare questo finale di stagione resta solo la corsa per i tre rimanenti posti in Champions League. Al contrario di quanto visto negli ultimi anni, nessuna delle sei squadre ancora in lizza può essere del tutto tranquilla. Visti gli scontri diretti e le insidie degli scontri con le squadre impegnate a lottare per la salvezza, queste ultime cinque giornate di campionato potrebbero offrire sorprese su sorprese. Vediamo come si presentano le sei squadre coinvolte in questa lotta all’arma bianca per assicurarsi i cospicui fondi legati alla partecipazione al massimo torneo del Vecchio Continente.
Milan, cercasi gioco (66)
Esser riusciti a tornare a casa dalla “fatal Verona” con tre punti è sicuramente un buon segnale per i rossoneri dopo due sconfitte pesanti da digerire. D’altro canto, il gioco mostrato al Bentegodi dall’undici di Massimiliano Allegri non è certo rassicurante, come la sterilità offensiva degli avanti, che non segnano dal primo marzo. A dare una grossa mano al Milan i passi falsi di Como e Roma, che portano la distanza dal quinto posto ad otto punti. Il calendario, però, non è del tutto rassicurante: una volta superato lo scontro diretto con la Juventus che potrebbe costare il secondo posto ai rossoneri, il finale di campionato offre parecchie insidie. Se Sassuolo e Genoa non hanno molto da chiedere a questa stagione, Atalanta e Cagliari giocheranno col coltello tra i denti. La vittoria a Verona consente di riportare un po’ di tranquillità nell’ambiente ma il risultato della sfida di domenica sera potrebbe segnare in maniera indelebile il finale di stagione dei rossoneri.
Napoli, ora o mai più (66)
Sulla carta, la contendente alla Champions con il finale di stagione meno complicato sembrava proprio il Napoli di Antonio Conte, che, però, si è complicato maledettamente la vita venendo sconfitto sonoramente contro la Lazio al Maradona. L’entusiasmo dovuto al rientro in squadra di pezzi da novanta come De Bruyne ed Anguissa sembra già evaporato ed ora i partenopei iniziano a guardarsi indietro con preoccupazione. Un ulteriore passo falso contro la Cremonese a caccia disperata di punti salvezza farebbe scattare ogni allarme ma il finale di stagione dei partenopei sarà deciso dalle sfide contro Como e Bologna. Per chiudere i conti definitivamente e staccare il pass per la Champions, al Napoli servirebbero tre vittorie nelle prossime tre partite, cosa più facile a dirsi che a farsi. Paradossalmente, a complicare la vita al Napoli c’è il fatto che le ultime due giornate vedranno i partenopei affrontare un Pisa già retrocesso e un’Udinese che giocherà solo per fare bella figura.
Juventus lanciatissima (63)
La nettissima vittoria di domenica sera contro un Bologna ancora traumatizzato dal poker rimediato in quel di Birmingham in Europa League non è che l’ultimo segnale che la Vecchia Signora sembra aver risolto parecchi dei problemi del passato. La formazione messa in campo da Luciano Spalletti è lontana parente di quella che, sotto la gestione Tudor, aveva causato infiniti mal di pancia al popolo bianconero. 17 punti nelle ultime sette partite sono un bottino più che discreto, specialmente prima della sfida contro l’incostante Milan che potrebbe valere alla Juventus il secondo posto. I cinque punti di vantaggio su Como e Roma sono abbastanza rassicuranti, specialmente guardando al calendario. I bianconeri, superato lo scoglio Milan, se la vedranno con un Verona quasi retrocesso, due squadre come Lecce e Fiorentina in piena lotta salvezza per chiudere in bellezza con il derby della Mole. A rassicurare i tifosi la ritrovata determinazione e l’entusiasmo che circonda la squadra per un finale di stagione che non fa più così tanta paura.
Como, cosa succede? (58)
Nel calcio moderno si può passare dalle stelle alle stalle nel giro di pochi giorni. Lo stesso Como considerato da tutti una pietra di paragone in quanto a gioco espresso e gestione dei giovani talenti, risalito fino al quarto posto dopo cinque vittorie e tre pareggi nelle ultime otto giornate sembra ora sull’orlo di una crisi di nervi. L’implosione dei lariani nel secondo tempo della sfida casalinga contro l’Inter sembra aver rotto qualcosa nel giocattolo di Fabregas, cosa che può sempre succedere quando hai tanti giovani in campo. L’inaudita sconfitta a Reggio Emilia contro il Sassuolo rischia di complicare tantissimo il finale di stagione del Como. Sulla carta l’unica sfida davvero dura è quella col Napoli ma dover vedersela con squadre che lottano per la salvezza come Genoa, Verona, Parma e Cremonese non è affatto semplice. L’undici di Cesc non può più sbagliare: deve cercare di vincerle tutte e sperare che le altre contendenti perdano punti per strada.
Roma, calma e gesso (58)
Il fatto che l’ambiente che circonda i giallorossi sia scosso dalle voci e dalle infinite polemiche legate alla faida tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri sicuramente non sta aiutando la Roma in questo momento cruciale della stagione. Non essere riusciti a battere l’Atalanta nello scontro diretto per la Champions non può che lasciare ruggini nello spogliatoio, che attende in gloria il ritorno di Wesley per questo sprint finale. La sensazione di essersi lasciati sfuggire un’occasione irripetibile è enorme ma i giallorossi possono ancora lottare per staccare il biglietto per la Champions. Le gare davvero impegnative saranno la sfida col Bologna ed il derby della Capitale ma affrontare Fiorentina e Parma potrebbe rivelarsi più complicato del previsto. Serve un cambio di mentalità ma, soprattutto, riportare la calma in un ambiente più surriscaldato, cosa mai semplice all’ombra del Cupolone.
Atalanta, mission impossible? (54)
Guardando la classifica, a garantire la presenza dell’Atalanta nella lotta per la Champions è solo la matematica. Recuperare nove punti in cinque giornate nei confronti del quarto posto della Juventus è tecnicamente possibile ma estremamente improbabile. La Dea ha dimostrato di aver superato il momento difficile e ritrovato sia la solidità difensiva che lo spirito guerriero ma ha un cammino molto complicato davanti a sé. Prima di tutto dovrà battere Cagliari, Genoa e Milan per poi sperare che Bologna e Fiorentina abbiano già raggiunto i rispettivi obiettivi e abbiano già la testa in vacanza.
La cosa più preoccupante, però, è il fatto che, anche in caso di cinque vittorie consecutive, gli orobici potrebbero dover accontentarsi dell’Europa League. Non il massimo per motivare un gruppo prima di un finale di stagione al cardiopalma.