Dopo lo choc dell’esclusione dal terzo mondiale consecutivo e le dimissioni in blocco dei vertici del calcio italiano, l’ultima cosa cui molti tifosi vorrebbero pensare è il calendario della Nazionale. Eppure, il prossimo 3 e 7 giugno, l’Italia affronterà Lussemburgo e Grecia in quelle che erano state pensate come amichevoli di preparazione al mondiale nordamericano.
Dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso, serviva trovare un gruppo tecnico in grado di far rispettare questi impegni internazionali e la Figc ha scelto un allenatore già sotto contratto, il ct dell’Under 21 Silvio Baldini. Coadiuvato dal suo staff, sarà il tecnico toscano a guidare l’Italia, in attesa della scelta di un ct “definitivo”. Vediamo chi è il traghettatore degli Azzurri, i precedenti e come potrebbe rivoluzionare la Nazionale.
Il precedente Di Biagio, tanta gavetta
Le possibilità che Baldini sia ancora alla guida dell’Italia il 25 settembre, quando gli Azzurri inizieranno la Nations league nel gruppo di ferro con Francia, Belgio e Turchia non sono molte ma nel calcio le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Prima di ospitare i Diavoli Rossi e le trasferte contro Turchia e Francia, il tecnico massese avrà la possibilità di sperimentare nuovi talenti, che magari ha conosciuto nella sua positiva gestione dell’Under 21 e magari qualche novità tattica. Non è la prima volta che la Figc decide di non decidere, affidandosi al tecnico degli “Azzurrini” prima di scegliere un commissario tecnico definitivo. Dopo la sconfitta contro la Svezia nel 2017 e la cacciata di Ventura, toccò a Luigi Di Biagio prendere la guida della Nazionale maggiore, prima di passare il testimone a Roberto Mancini. All’epoca le amichevoli da affrontare erano molto più impegnative, visto che si trattava di big come Argentina ed Inghilterra e Di Biagio incassò una sconfitta e un pari prima di tornare a guidare l’Under 21. Baldini è un veterano della panchina, visto che la sua prima esperienza da allenatore risale al 1990, quando prese la guida del Forte dei Marmi in Promozione prima di passare due anni dopo alla Massese in C1.
Il tecnico massese ha continuato ad allenare in provincia, da Siena a Carrara, fino a quando, a fine anni ‘90, arrivarono le chiamate del Chievo Verona e del Brescia. Il primo impatto con la Serie A lo ebbe a cavallo del nuovo secolo al Castellani, dove il suo Empoli chiuse la stagione con uno storico 13° posto nella stagione del debutto nel massimo campionato. Baldini si è costruito una reputazione di talent scout, lanciando campioni come Di Natale, Berti, Rocchi e tanti altri ma non si è mai trovato a suo agio sotto i riflettori. Il tecnico ha girato tanto, dalla delusione a Palermo alle annate tra Parma, Lecce e Catania, dove rifilò un calcio nel sedere al collega Mimmo Di Carlo, scatenando polemiche infinite. Quella a Catania fu la sua ultima esperienza in Serie A, nella stagione 2007-08 per riprendere il peregrinare in Italia: alle stagioni dimenticabili a Perugia e Crotone si contrappongono le imprese con Palermo e Pescara. Fu proprio la vittoria ai playoff con gli abruzzesi a valere a Baldini la chiamata per l’Under 21, dove è riuscito a costruire un gruppo solido, competitivo e pieno di talenti promettenti. Sicuramente un palmarès rispettabile ma fa alzare un sopracciglio il fatto che non alleni in Serie A da 19 anni. Considerato lo stato dell’Italia, forse sarebbe stato difficile aspettarsi di meglio.
Un’Italia formato Under 21
La scelta di una rottura netta è apprezzabile, visto che il sistema calcio è nel caos e che le elezioni del nuovo presidente federale si terranno il 22 giugno e c’è già chi inizia a pensare a chi sceglierà Baldini per questi due impegni dei quali molti avrebbero fatto volentieri a meno. Importante è il fatto che l’Under 21 non abbia impegni nelle qualificazioni agli Europei del 2027 fino a fine settembre, il che potrebbe voler dire una rosa rivoluzionata, piena di giovani ansiosi di farsi notare. Ancora presto per valutare ma le possibilità di vedere in campo contro Lussemburgo e Grecia i protagonisti del disastro di Zenica sono molto basse: dopo la fine del campionato il 24 maggio, molti vorranno solo andare in vacanza e recuperare le energie dopo una stagione lunga e complicata.
Dell’ultima rosa di Gattuso potrebbero salvarsi solo i giovani Palestra, Pisilli e Pio Esposito con l’aggiunta potenziale di Carnesecchi, Scalvini e Coppola. Considerato il livello non eccelso delle rivali ed il fatto che si giocherà a Creta e in Lussemburgo, Baldini potrebbe approfittarne per testare il blocco dell’Under 21 nella Nazionale maggiore, prima di giocarsi il primo posto nel girone E di qualificazione agli Europei contro la Polonia il 5 ottobre. I potenziali convocati sono tanti, molti già nei taccuini delle grandi: si va da Kayode a Bartesaghi, da Comuzzo a Ndour, da Ekhator ad Ahanor fino a Venturino e Calvani. Visto che non ci sarà niente da perdere, è possibile che arrivino anche chiamate a sorpresa, così da scompaginare le carte.
Considerato che ci vorranno mesi se non anni per far passare l’arrabbiatura a molti tifosi azzurri, tanto vale gettare la prudenza al vento e dare spazio alla linea verde. Peggio di così è davvero difficile fare.