Il grave lutto che ha colpito il mondo del calcio con la scomparsa del presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, suscita numerose reazioni di cordoglio e vicinanza alla famiglia oltre al ricordo che lascia nel mondo del calcio come sottolinea il presidente della Figc, Gabriele Gravina. In memoria di Commisso sarà osservato un minuto di silenzio prima delle gare organizzate dalle Leghe professionistiche e dalla Divisione Serie A Femminile Professionistica in programma nel fine settimana (inclusi posticipi).
"Segno indelebile nel calcio"
"Siamo vicini alla famiglia Commisso e alla Fiorentina per questa dolorosa scomparsa - afferma Gravina -Rocco Commisso ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano, lo ricorderemo sempre per il suo entusiasmo e per la sua visione. È stato un punto di riferimento importante anche nel percorso di rinnovamento che stiamo portando avanti, non mi ha mai fatto mancare la sua condivisione e la sua amicizia”.
Il ricordo dei tifosi della Fiorentina
Con passione e commozione, il Centro Coordinamento Viola Club, i viola club associati e tutti i suoi iscritti in rappresentanza dei tifosi della Fiorentina ricordano con queste parole la scomparsa di Commisso. "Ora è tutto maledettamente chiaro. Tutto ha una logica e una ragione. Quel silenzio, quelle voci che circolavano insistentemente sulle condizioni di salute avevano fatto insospettire e preoccupare i tifosi viola, ma nessuno aveva certezze. Tutto viaggiava sul 'sentito dire' ma ogni giorno che passava i segnali purtroppo andavano tutti in un'unica direzione. Il calcio in questo momento, i diversi modi di intendere il gioco più bello del mondo, insomma tutto passa in secondo piano. Buon viaggio presidente".
Il cordoglio del mondo sportivo
Appena appresa la notizia della morte del presidente viola Commisso, sono arrivate decine di messaggi di cordoglio dal mondo del calcio e non solo. Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, lo ricorda sottolineando una "persona di grande spessore umano e imprenditoriale. La mia sincera vicinanza alla moglie Catherine, ai figli Giuseppe e Marisa, alle sorelle Italia e Raffaellina, e a tutta la sua famiglia. Un'enorme perdita anche per la Fiorentina e per il calcio italiano".
Come anticipato, il presidente viola lascia un ricordo indelebile anche nella squadra di calcio americana dei New York Cosmos che gli rendono omaggio con una nota. "Rendiamo omaggio alla vita di Rocco B. Commisso, un leader appassionato che ha dedicato la sua vita al calcio e al futuro di questo sport in questo Paese. Rocco ha lottato per il meglio del calcio americano, credendo nella crescita di questo sport, nell'importanza della comunità e nel potere dei club di ispirare le prossime generazioni. I New York Cosmos - conclude il club su X - esprimono le loro più sentite condoglianze alla moglie Catherine, ai figli Giuseppe e Marisa, alla sua famiglia allargata e a tutti coloro le cui vite sono state toccate da Rocco".
Le condoglianze sono arrivate anche dalla Lazio nella persona del suo presidente, Claudio Lotito. "La Società Sportiva Lazio esprime il proprio sincero cordoglio per la scomparsa di Rocco Commisso, Presidente dell’ACF Fiorentina", aggiungendo che nel corso della sua presidenza, "Rocco Commisso ha saputo costruire e consolidare un progetto solido, restituendo alla Fiorentina stabilità, identità e una visione chiara di crescita sportiva e strutturale. Un percorso portato avanti con determinazione, senso di responsabilità e profondo attaccamento al Club e alla sua tifoseria, lasciando un segno riconoscibile nel calcio italiano".
Non si è fatto attendere nemmeno il messaggio dell'Inter con il suo presidente, Beppe Marotta. "Condoglianze alla famiglia, alla società, a tutti i tifosi viola. Con Commisso perdiamo una delle ultime figure del presidente mecenate, perdiamo una persona genuina, trasparente che ha fatto della passione un suo cavallo" di battaglia, "perdiamo una persona di grande valore, stimolo, combattività. Non può che essere un ricordo positivo".
"Riposa in pace, Rocco": con questo messaggio sui propri canali social, la Juventus esprime la propria vicinanza verso la famiglia del patron viola.
Le reazioni dal mondo politico
Alla morte di Commisso si unisce ovviamente anche il mondo politico in maniera trasversale. Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, sui social ha scritto che ci ha lasciato "un uomo vero, semplice, schietto, sincero e carismatico, appassionato di calcio e innamorato della 'sua' Fiorentina", aggiungendo che alla società viola ha dato tanto "in tutti i sensi. In questa giornata triste ricordo i nostri incontri, le nostre chiacchierate insieme a Joe Barone, i suoi sogni a partire dal nuovo stadio. Ricordo e ricorderò di lui la passione e la generosità, la tenacia e la determinazione, l'amore per l'Italia, per la sua terra natia e per Firenze. Un abbraccio pieno di commozione alla famiglia e alla comunità viola. Ciao Rocco!".
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ricorda il presidente della Fiorentina come una persona che "lascia un segno significativo nella storia recente della Fiorentina e della nostra regione. In queste ore di profondo dolore per il mondo del calcio e dello sport, esprimo il mio più sentito cordoglio e una personale profonda commozione per la sua scomparsa".
Una nota è stata diramata anche dal responsabile nazionale del dipartimento Sport di Fratelli d'Italia e capogruppo di FdI nella Commissione Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport del Senato Paolo Marcheschi. "La scomparsa di Rocco Commisso è una grave perdita umana non solo per la sua famiglia, alla quale esprimiamo le nostre vicinanza e condoglianze, ma anche per la Fiorentina e per Firenze, che lui tanto amava. Il presidente Commisso ha dimostrato di essere un uomo del fare, realizzando il Viola Park, un centro sportivo all'avanguardia unico in Europa; un uomo che, per la sua franchezza, ha saputo attirare simpatia e, al contempo, contrarietà, come sempre accade con personalità forti che prediligono le azioni alle parole.
A Firenze resterà l'esempio tangibile del suo lavoro, quello di un imprenditore con il sangue e il cuore italiani e con la mente americana, determinato a far bene, a seguire la modalità del 'fast', scontrandosi spesso con certi rapporti istituzionali e con la burocrazia italiana non pronti a recepire le sue decise volontà e capacità di agire, impedendogli, di fatto, di realizzare lo stadio che tanto avrebbe voluto regalare alla città. Fai buon viaggio, Presidente".