Per decidere chi cercherà di impedire all’Inter di alzare al cielo la Coppa Italia, ci sono voluti 120 minuti di sofferenza, nervosismo e pochissimo spettacolo. La sfida tra Atalanta e Lazio è animata da due squadre fortemente determinate a non sbagliare, che hanno pensato più che altro a distruggere il gioco degli avversari più che a creare vere e proprie occasioni. Come purtroppo succede spesso, parecchie polemiche per le decisioni arbitrali, con il signor Colombo che annulla due gol all’Atalanta e nega un rigore alla Lazio per un fallo di mano piuttosto evidente di Scalvini. Ad animare il finale di partita, l’uno-due a stretto giro di posta con Pasalic che pareggia la rete di Romagnoli in meno di due minuti. I tempi supplementari sono altrettanto avari di emozioni: per decidere chi volerà in finale ci vogliono i calci di rigore. A questo punto sale in cattedra il portiere Motta, che para ben quattro rigori consecutivi e porta la Lazio alla finalissima dell’Olimpico contro l’Inter.
Tanto equilibrio, zero occasioni
La battaglia della New Balance Arena deciderà chi farà compagnia all’Inter nella finalissima di Coppa Italia. Come già visto nel 2-2 all’Olimpico di inizio marzo, Atalanta e Lazio sono squadre che si equivalgono ma il momento dei capitolini sembra lievemente migliore rispetto a quello dei padroni di casa. A rendersi pericolosa per prima è la Dea, con un De Ketelaere che ha recuperato in extremis dopo la febbre che s’inventa un bel pallone per Krstovic, anticipato in angolo da Gila. Al 9’ è ancora l’Atalanta a farsi vedere dalle parti di Motta, bravo a respingere un cross di Ederson e poi un po’ fortunato sul tap-in di Zalewski. Approccio molto aggressivo da parte di entrambe le squadre, con parecchi interventi molto decisi, al limite del falloso. La Dea spinge molto più degli ospiti, affidandosi spesso e volentieri ai lanci di De Ketelaere o ai cross di Zappacosta e Bernasconi ma di pericoli veri e propri per la porta laziale ce ne sono stati zero.
Al 21’ l’Atalanta sfiora il gol quando De Ketelaere fa sponda di testa per Zalewski, il cui sinistro al volo viene deviato in angolo in qualche modo da Gila. Tra i capitolini il più vivace è sicuramente Cancellieri che al 27’ prima recupera un rinvio sbagliato di Scalvini ma poi non è in grado di trovare la porta. Con la partita sempre bloccata e pochissimi brividi ad animare il pubblico bergamasco, Zappacosta prova l’eurogol dalla distanza ma il pallone finisce molto lontano dalla porta difesa da Motta. Al 40’ De Ketelaere fornisce un buon pallone a Scalvini, che, però, non riesce a vincere il contrasto con Taylor, facendo carambolare il pallone sul fondo. Il finale del primo tempo vive sui tanti errori tecnici da entrambe le parti, dalla mancanza di spettacolo e da una certa frenesia in campo per cercare il gol che potrebbe valere un posto nella finalissima. La prima frazione si chiude con zero tiri in porta da entrambe le parti: per ora sembra aver avuto la meglio la voglia di non prenderle.
Botta e risposta Romagnoli-Pasalic
Nessun cambio nell’intervallo e la partita sembra continuare sul solito canovaccio: discreta intensità, troppa fretta e confusione in campo, con due squadre bloccate dalla paura di non sbagliare. Dopo un errore di Zappacosta che regala un angolo alla Lazio, l’Atalanta crea la migliore occasione della partita: al 51’ De Ketelaere si muove bene e fornisce un buon pallone al limite dell’area a Krstovic, il cui piattone viene respinto coi pugni da Motta. Qualche scintilla in campo quando un intervento sconsiderato di Patric travolge Bernasconi, costretto poi alla sostituzione per un problema al ginocchio: Palladino è furibondo e si becca un giallo per il disturbo. Una volta entrato in campo Bellanova, la Lazio ha una grande occasione quando Basic può avanzare indisturbato e cede il pallone per Noslin, il cui piattone dal limite è respinto dalla retroguardia orobica. I padroni di casa passano in vantaggio dopo un pasticcio clamoroso nella difesa laziale, con Gila e Motta che fanno una gran confusione, consentendo a Krstovic di mettere la punta del piede e fornire ad Ederson un pallone con scritto “mettimi dentro”. La gioia dei padroni di casa dura poco, visto che il Var chiama Colombo al monitor dopo 3 lunghi minuti di esame: il fischietto lariano considera falloso l’intervento dell’avanti ex Lecce sul portiere laziale ed annulla la rete.
Mentre continuano le polemiche, Sarri fa entrare Lazzari ed Isaksen al posto di Marusic e Cancellieri ma è l’Atalanta a continuare ad attaccare con maggiore continuità. Dopo qualche minuto, ecco la risposta di Palladino che, con l’ingresso di Raspadori, Pasalic e Kossounou al posto di Zalewski, De Roon e Kolasinac alza di parecchio il baricentro dei nerazzurri. Sarri è furibondo quando Gila rimane a terra dopo un’entrata esuberante di Krstovic e si becca anche lui un giallo da parte di Colombo. Su una pericolosa ripartenza del veloce Noslin, tocco di mano piuttosto evidente di Scalvini che, però, viene ignorato dalla sala Var, altra decisione che sicuramente scatenerà infinite polemiche. Alla fine Gila non riesce a continuare e viene sostituito dal giovane Provstgaard: Sarri ne approfitta per far entrare Dele-Bashiru per Basic. Se i tiri di De Ketelaere e Noslin sono ribattuti, una dormita della difesa orobica costa carissima all’Atalanta: Romagnoli anticipa Djimsiti su un angolo di Zaccagni e mette una botta che lascia basito Carnesecchi. La risposta della Dea è immediata: Krstovic protegge bene il pallone e apparecchia il sinistro di Pasalic che, dopo la deviazione di Taylor mette fuori causa Motta. L’Atalanta continua ad attaccare a testa bassa all’inizio dei sei minuti di recupero ma, a parte una parata pazzesca di Motta che fa finire sul palo il gran colpo di testa del nuovo entrato Scamacca, non ci sono altre emozioni.
Supplementari inutili, ecco i rigori
Il primo dei due tempi supplementari prende il via con le due squadre ancora più guardinghe e la Lazio che si affida ad un prolungato giro palla per provare ad aprire l’attenta difesa nerazzurra. Palladino si gioca il cambio extra togliendo uno sfinito Scalvini per dare una mezz’ora al giovane ed interessante Ahanor e l’Atalanta torna in vantaggio poco dopo. Azione avvolgente e prolungata dei bergamaschi con la difesa che concede troppo spazio a De Ketelaere, che s’inventa uno spiovente sul secondo palo per Zappacosta, che la rimette in mezzo per Raspadori, che segna di testa il 2-1. Peccato che l’azzurro fosse in leggerissimo fuorigioco quando è partito il cross del fantasista belga: il Var se ne accorge ed annulla la rete dell’ex Napoli. Lo spavento fa bene alla Lazio, che si fa rivedere nell’area dei lombardi ma i capitolini sembrano più stanchi rispetto ai padroni di casa. Sarri se ne accorge e richiama Zaccagni per dare una ventina di minuti a Pedro ma è l’Atalanta ad essere più pericolosa con il tiro di Pasalic deviato sul fondo addirittura dal compagno Raspadori.
Il secondo tempo supplementare vive di qualche fiammata di De Ketelaere e Pasalic, mentre la Lazio ormai pensa solo a non scoprirsi troppo. L’Atalanta ha fermamente in mano il pallino del gioco ma trovare spazi nell’ermetica retroguardia biancoceleste è quasi impossibile. A questo punto l’undici di Sarri fatica a creare azioni offensive degne di questo nome e lo spettro dei rigori si fa sempre più reale. Quando Scamacca sgambetta il guizzante Pedro, la Lazio si guadagna un calcio di punizione interessante ma Romagnoli perde l’appuntamento col pallone per un niente. Alla fine le ripartenze dei capitolini non riescono a cogliere alla sprovvista la difesa orobica: per decidere chi contenderà all’Inter la Coppa Italia ci vogliono i calci di rigore.
La sequenza dei rigori
Raspadori (A) - GOL
Nuno Tavarez (L) - PARATO
Scamacca (A) - PARATO
Cataldi (L) - PALO
Zappacosta (A) - PARATO
Isaksen (L) - GOL
Pasalic (A) - PARATO
Taylor (L) - GOL
De Ketelaere (A) - PARATO
Il tabellino
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (94’ Ahanor), Djimsiti, Kolasinac (70’ Kossounou); Zappacosta, De Roon (71’ Pasalic), Ederson, Bernasconi (56’ Bellanova); De Ketelaere, Zalewski (71’ Raspadori); Krstovic (89’ Scamacca). Allenatore: Raffaele Palladino
LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic (67’ Lazzari), Gila (77’ Provstgaard), Romagnoli, Nuno Tavares; Basic (77’ Dele-Bashiru), Patric (83’ Cataldi), Taylor; Cancellieri (67’ Isaksen), Noslin, Zaccagni (102’ Pedro).
Marcatori: 84’ Romagnoli (L), 86’ Pasalic (A)
Ammoniti: 30’ Kolasinac (A), 37’ Cancellieri (L), 116’ Scamacca (A), 119’ Lazzari (L)
Arbitro: Andrea Colombo (Como)