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Così Fabregas prova a fare lo scherzetto all'Inter di Chivu...

Dopo lo 0-0 al Sinigaglia il risultato della semifinale di Coppa Italia tra il Como del tecnico catalano e l’Inter di Chivu è apertissimo. Ecco come Cesc proverà a fare lo sgambetto alla capolista

Così Fabregas prova a fare lo scherzetto all'Inter di Chivu...
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Il ritorno della semifinale di Coppa Italia al Meazza è sicuramente una delle sfide più affascinanti del calcio italiano. Da una parte la capolista della Serie A, determinata a puntare ad una doppietta importante. Dall’altra la squadra delle meraviglie, un gruppo di giovani che gioca un calcio molto attraente ed è già finito nel mirino di molte grandi d’Europa.

Il Como non ha mai giocato una finale di Coppa Italia nei suoi 119 anni ma il momento dei lariani non è certo ideale, con un solo punto nell’ultimo mese ed una difesa in emergenza che ha preso la bellezza di sei gol in due partite. Vediamo quindi cosa potrebbe inventarsi Cesc Fabregas per mettere i bastoni tra le ruote all’Inter e volare in finale.

Difesa a tre e pressing alto

Negli ultimi giorni si sussurra a Mezzate che il tecnico catalano stia lavorando molto sull’aspetto psicologico della sfida, visti i problemi del Como in passato nel giocare in stadi importanti come il Meazza. Il piano anti-Inter, però, sembra chiaro, come il passaggio alla difesa a tre per garantire una marcatura ad uomo delle due punte nerazzurre, che quasi sicuramente saranno Thuram e Bonny, con un terzo uomo a protezione della profondità. Un piano non privo di rischi, visto che Van der Brempt e Kempf non sono sembrati il massimo in quanto ad affidabilità. Questo spiega perché, stasera, il Como potrebbe schierare Ramon a destra, Diego Carlos centrale e Kempf a sinistra, terzetto fisico e molto capace nel gioco aereo.

Considerato come l’Inter spinga principalmente sulle fasce con Dimarco e Dumfries, Diao e Valle saranno chiamati al superlavoro, pronti a dare una mano in difesa quando si perde il possesso del pallone. Nel primo tempo della sfida di campionato questo piano ha dato ottimi risultati, prima del crollo fisico e mentale che è costato i tre punti al Como. Altrettanto importante sarà l’efficacia nei raddoppi garantiti dallo scivolamento dei mediani ma Fabregas terrà d’occhio la battaglia anche sulla mediana, reparto che porta di solito grandi soddisfazioni all’Inter. La coppia Perrone-Da Cunha dovrà tenere gli occhi aperti per bloccare sul nascere le ripartenze nerazzurre, dandosi il cambio in fase di pressing e di copertura. Tutto bene sulla carta ma vedersela con un Calhanoglu che ha dato segnali di ripresa importanti non sarà semplice.

Occhio a Nico Paz

Se il piano in fase difensiva sembra chiaro, la situazione dalla cintola in su è molto meno rassicurante: il ritmo micidiale al centrocampo e le staffilate degli attaccanti sono svaniti nelle ultime giornate. Paradossalmente, l’unico a non vivere una fase di stanca è il giocatore più attesi che aveva deluso all’andata, Nico Paz. L’argentino è stato l’unico a salvarsi nella disfatta contro il Sassuolo e sembra in netta crescita rispetto a qualche settimana fa. Importante il fatto che la stella sudamericana abbia imparato a far gol anche lontano dal Sinigaglia, cosa che a 21 anni non è affatto scontata. Nico sembra trasformarsi negli stadi importanti, ha già segnato il doppio dei gol rispetto alla prima stagione in Serie A ed ha anche timbrato il cartellino in nazionale, dopo aver convinto il ct Scaloni a dargli fiducia.

Con le voci da Madrid che parlano con sempre più insistenza della prossima recompra del talento argentino, Nico Paz potrebbe voler regalare un'ultima, grande soddisfazione al pubblico che l’ha adottato e coccolato in questi due anni. Il Real Madrid, reduce da una stagione deludente, potrebbe scegliere proprio il giovane argentino per l’ennesima rifondazione oppure girarlo ad una delle tante grandi che sono disposte a fare carte false per aggiudicarsi i suoi servigi.

L’interesse dell’Inter è chiaro da anni ma, nonostante l’amicizia di Javier Zanetti con Pablo, il padre di Nico, ex compagno in nazionale, le richieste dei blancos sembrano fuori dalla portata dei nerazzurri, una cifra che potrebbe avvicinarsi ad 80 milioni. Prima di salutare la Serie A, Nico Paz avrà una gran voglia di lasciare il segno nella storia del Como, portando sulle rive del lago un risultato storico.

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