La certezza è Pio Esposito. L’incognita è Thuram, che ieri non si è allenato per la febbre. La curiosità è che se al suo posto giocherà Bonny, sarebbe la prima volta dell’Inter con l’attacco baby dall’inizio, senza cioè traccia della ThuLa. È Chivu stesso che boccia la formula di Como, con una sola punta e il centrocampo più ricco. «Si può fare, l’avevamo già fatto a partita in corso, ma serve tempo per affinare i meccanismi». Si decide al risveglio di Thuram, se sta bene gioca lui. In mezzo invece decide Chivu. «Calhanoglu ha fatto un’ora a Como, è a disposizione », va in panchina, titolare Mkhitaryan.
Tutto il resto è definito, compreso ovviamente Bastoni, atteso da un’altra serata un po’ più complicata della norma, anche se in trasferta, i fischi, norma sono destinati a diventarla. «Sono cose
che non possiamo controllare, sono la conseguenza di quanto accaduto e durerà ancora per un po’», ammette Chivu, che poi aggiunge: «Alessandro è una persona forte, matura e sa quanto i suoi compagni hanno bisogno di lui, per cui ripeterà le ottime partite giocate a Lecce e Como».
Da un derby all’altro: 15 partite e 14 vittorie e nel frattempo 11 punti in più del Milan. «La svolta però è stata la precedente sconfitta contro il Napoli. Già lì la squadra aveva capito come fare, cosa serviva. Il resto è stato conseguenza. Oggi il gruppo è consapevole della sua forza». La classifica è importante, ma il derby lo è di più. Due anni senza vittorie pesano un po’ su tutti, non solo sui tifosi. All’Inter andrebbero bene 2 risultati su 3 (e molti pensano anche tutti e 3…), ma non per questo non proverà a vincere. «Non possiamo tradire il nostro gioco e le nostre convinzioni, quindi non saremo speculativi o conservativi ».
Rispetto per il Milan («è una squadra forte, bisognerà capire come ci affronterà: all’andata nel primo tempo ci
ha costretti a stare bassi») e ammirazione per Allegri: «Possiamo solo imparare da lui, come persona e come allenatore. Mi fa piacere avere a che fare con gente che capisce di calcio. Ha tanto da trasmettere agli altri».