L’Atalanta supera 4-1 il Borussia Dortmund e approda agli ottavi di Champions League. La squadra di Palladino assapora l’impresa poi si qualifica all’ultimo respiro grazie ad un rigore realizzato da Lazar Samardzic, quando era tutto pronto per i tempi supplementari.. Inizio a grandi ritmi della Dea, brava a recuperare lo svantaggio già nel primo tempo. Al 5’ sblocca il risultato Gianluca Scamacca. I nerazzurri fanno sempre la partita e impensieriscono in un paio di occasioni Kobel. Al 45’ è Davide Zappacosta a firmare il raddoppio con un tiro da fuori deviato da Bensebaini. Nella ripresa arriva la reazione del Borussia, vicino al gol con un palo di Beier. Al 57’ realizza il tris Mario Pasalic, che incorna in rete il cross di De Roon. I tedeschi accorciano le distanze con un eurogol di Adeyemi. Poi il rigore di Samardzic regala gli ottavi alla Dea. Ora Arsenal o Bayern Monaco.
La partita
L’Atalanta parte subito forte. Al 4’ Zalewski incrocia il tiro, si distende in tuffo Kobel; il pallone esce fuori di pochissimo. I nerazzurri sbloccano il risultato subito dopo. Sul cross tagliato di Bernasconi, non riesce a liberare Bensebaini; la sfera finisce a Scamacca, che tutto solo in area mette in rete. I tedeschi sono in grande difficoltà. La squadra di Palladino è sempre pericolosa quando preme. Al 24’ sponda di Scamacca per Zalewski che tira a rete; si salva in angolo Kobel. Il Borussia prova a finire fuori. Alla mezz’ora Carnesecchi si fa trovare pronto sulla punizione di Brandt. Al 39’ si vede di nuovo Zalewski, che calcia a giro senza trovare lo specchio. Al 45’ arriva il raddoppio dei nerazzurri. Su cross di Bernasconi, esce con i pugni Kobel, il pallone finisce a Zappacosta, che non ci pensa due volte e tira a rete. La deviazione di Bensebaini inganna Kobel, per la rete del 2-0. Si va negli spogliatoi con il punteggio di esatta parità tra andata e ritorno.
Nella ripresa il Borussia prova a reagire. Al 49’ Guirassy si gira in area e conclude a botta sicura. Carnesecchi si supera sull’attaccante, che partiva però da posizione di fuorigioco. Al 50’ la Dea va vicina al tris: Pasalic raccoglie la sponda di Scamacca, sulla sua conclusione si fa trovare pronto Kobel. Al 54’ grande occasione per i gialloneri. Beier fila via sulla destra e mira all’angolo lontano. Il pallone finisce sul palo con Brandt che non riesce a trovare il tap-in vincente. Al 57’ arriva il terzo gol dell’Atalanta. De Roon confeziona un cross perfetto per Pasalic che, tutto solo in area supera di testa Kobel. Comincia la girandola dei cambi con la squadra tedesca, costretta a trovare la rete per riaprire i giochi. Al 73’ combinazione stretta in area tra Adeyemi, Fabio Silva e Guirassy, ma il franco guineano non trova incredibilmente l’impatto con la sfera. Al 75’ Adeyemi rientra sul sinistro e lascia partire un tiro imparabile per Carnesecchi. La squadra di Palladino va vicino al quarto gol con Samardzic, che tutto solo in area calcia a lato. In pieno recupero quando sembrava tutto pronto per i supplementari. Kobel sbaglia il rinvio e regala il pallone a Pasalic. Il croato mette in mezzo un cross che il portiere sporca in uscita, poi Bensebaini interviene di tacco trovando il pallone ma anche il volto di Krstovic. Dopo il consulto al Var, l’arbitro assegna il rigore. Si incarica della battuta Samardzic che trasforma nel sette e fa esplodere il pubblico di Bergamo. L’Atalanta è agli ottavi di Champions.
Il tabellino
ATALANTA (3-4-2-1) - Carnesecchi; Scalvini (77’ Djimsiti), Hien, Kolasinac (73’ Ahanor); Zappacosta, De Roon, Pasalic, Bernasconi; Samardzic, Zalewski (85’ Sulemana); Scamacca (72’ Krstovic). Allenatore: Raffaele Palladino
BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1) - Kobel; Anton, Emre Can, Bensebaini; Ryerson (70’ Couto), Nmecha, Bellingham (70’Adeyemi), Svensson; Beier (60’ Fabio Silva), Brandt (60’ Chukwuemeka); Guirassy. Allenatore: Nico Kovac
Marcatori: Scamacca (A) 5’, Zappacosta (A) 45’, Pasalic (A) 57’, Adeyemi (BD) 75’, Samardzic (A) 98’ (rigore)
Ammoniti: Bensebaini (BD), Emre Can (BD), Fabio Silva (BD), Hien (A)
Espulsi: Bensebaini (BD)
Arbitro: José Maria Sanchez (Spagna)