Mancano 24 ore alla partita più importante degli ultimi anni per la Nazionale italiana che martedì 31 marzo si gioca l’accesso ai Mondiali di calcio nella trasferta a Zenica contro la Bosnia-Erzegovina. Alla vigilia della partita, il ct Gennaro Gattuso ha risposto alle domande dei giornalisti e fatto il punto della situazione.
Le parole del Ct
“C’è la consapevolezza che ci giochiamo tanto, lo sappiamo bene. Affronteremo una squadra forte, con giocatori di qualità. Ci vorrà una grandissima Italia per coronare il sogno di tornare ai Mondiali”, spiega il mister rispondendo alle prime domande. “L’aspetto più importante, che è nella nostra storia calcistica, siamo diventati campioni pur non essendo i più forti grazie a sofferenza, cattiveria agonistica”.
Alla domanda su come potrà essere approcciata la gara e lasciare da parte la “paura”, Gattuso risponde che “le partite sono difficili quando sai che non puoi sbagliare. L’altra sera qualcosina abbiamo sbagliato tatticamente ma siamo stati molto bravi. La verità è una sola: sette mesi fa soffrivamo gli avversari, in questi mesi siamo migliorati. Preferisco la squadra che stia bene in campo e soffra meno gli avversari per essere concreti, che è la cosa più importante”.
Il campo di Zenica
“Non dobbiamo pensare al campo, è un alibi: se è brutto per noi è brutto per loro. La partita dobbiamo giocarla, senza pensare a campo e tribuna. Sarebbe da deboli. L’ho visto, può andare bene ma anche se fosse stato brutto, sinceramente, possiamo fare poco. Dobbiamo pensare a cosa fanno loro, che squadra fisica è”.
La replica alle polemiche per l’esultanza di Dimarco
“Barbarez è un grande giocatore di poker e lo apprezzo molto, è un allenatore preparato. Ho una sensazione, lui entra nell’animo dei giocatori e si fa voler bene e con la maglia della Nazionale ha fatto molto bene.. La polemica con Dimarco e l'esultanza? Siamo stati stupidi noi a farci male da soli, ma queste sono stupidate. La Bosnia è una squadra fisica che sa fare male. Lo sappiamo noi e lo sa anche Barbarez, c'è grande rispetto da parte nostra".
Cosa succede se l’Italia è eliminata
Un giornalista bosniaco domanda a Gattuso cosa accadrebbe se l’Italia fosse eliminata. “Non è il momento di parlare di questo, non sono nemmeno la persona adatta. Sarebbe una delusione, una mazzata importante, mi assumo le mie responsabilità ma pensiamoci dopo. Se ci spaccheremo la testa metteremo i punti ma non sono la persona adatta per dire cosa potrebbe succedere al nostro calcio. Pensiamo alla gara di domani, ciò che accadrà dopo si vedrà”
Le parole di Gattuso a SkySport
“Chi fa questo mestiere vive per notti così, la tensione comincia a salire. non c’è cosa più bella, se non c’è questa bisogna smettere. Ci giochiamo tanto, lo sappiamo. Sono due Mondiali che non partecipiamo ma dobbiamo essere bravi a non perdere energie e spenderle tutte in campo, ce ne sarà bisogno”, dichiara Gattuso ai microfoni di SkySport prima di intervenire in conferenza stampa. “Grande responsabilità, la sento, ma non posso pensare a se accade qualcosa di positivo o negativo. Dobbiamo guardare negli occhi i giocatori e trasmettere fiducia. Abbiamo la possibilità di raggiungere questo obiettivo, in questi mesi il gruppo è migliorato tanto. La nostra storia dice che con mentalità, voglia, e saper soffrire abbiamo raggiunto obiettivi per tanti di noi impensabili”.
Alla domanda su quale tipo di avversario è la Bosnia, Gattuso risponde che “è una squadra fisica, con due esterni velocissimi, due attaccanti che si muovono bene, Poi ci sarà il momento in cui avremo palla e coraggio. Loro sono una squadra vera, sanno quello che devono fare.
È una squadra che rispetta gli avversari e hanno qualità. Non c’è differenza tra Galles e Bosnia, è uscita quella polemica ma Federico è stato molto bravo. Ci possono mettere in grandissima difficoltà ma possiamo fare lo stesso anche noi”.