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I sorrisi di Yildiz, le lacrime di Vlahovic. Spalletti, prima vittoria allo Stadium

Doppietta del turco che ribalta la rete di Esposito. Stiramento per il serbo: ora rischia un lungo stop

 I sorrisi di Yildiz, le lacrime di Vlahovic. Spalletti, prima vittoria allo Stadium
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Lo spavento è durato un minuto o poco più. Poi la Juventus, andata in svantaggio contro il Cagliari davanti al già mugugnante pubblico dello Stadium, si è affidata al suo giocatore simbolo: doppietta di Kenan Yildiz già prima dell’intervallo, tre punti in saccoccia e malumori respinti. Certo, il lavoro per Spalletti (prima vittoria allo Stadium da quando guida i bianconeri) non manca e non mancherà: vincere è però la miglior medicina per curare i tremori mentali della truppa e anche per rendere credibili orizzonti per il momento solo accennati. Di sicuro con il baby turco in queste condizioni - senza dimenticare che grazie al suo apporto (pur senza reti all’attivo) la squadra era riuscita a ribaltare anche l’impegno di Champions contro il Bodo/Glimt – tutto risulterà più semplice: domenica, a Napoli, ci saranno tempo e modo per capire a che punto sia il cammino della Signora. La nota negativa della serata è invece rappresentata dall’infortunio di Vlahovic: calciando in porta appena prima della mezzora, il serbo si è infatti procurato un guaio muscolare alla coscia sinistra al cui proposito le sensazioni non sono per nulla positive. Si teme insomma uno stop medio-lungo, con il rischio concreto che per lui il 2025 sia già finito.
Quanto al Cagliari, ha messo in mostra un ottimo Palestra ed era anche passato in vantaggio proprio grazie a un’iniziativa di quest’ultimo sulla destra: il tocco di Esposito da centro area – complice anche una deviazione di Locatelli – era vincente, facendo innervosire non poco lo Stadium. I sardi peccavano però di superficialità facendosi raggiungere immediatamente da Yildiz, svelto a riprendere un tiro di Thuram: la squadra di Pisacane veniva poi sorpassata nel tempo di recupero al termine dell’azione più bella del Marcatori: 26’ pt S.Esposito, 27’ pt e 46’ pt Yildiz. Juventus: Perin; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Locatelli, K.Thuram (25’ st Miretti), Kostic (1’ st Cambiaso); Conceiçao (40’ st Cabal), Yildiz (40’ st Openda); Vlahovic (31’ pt David). All. Spalletti. Cagliari: Caprile; Zappa, Deiola, Luperto; Palestra, Adopo (36’ st Gaetano), Liteta (8’ st Prati), Folorunsho (36’ st Kilicsoy), Obert (8’ st Idrissi); S.Esposito (25’ st Felici), Borrelli. All. Pisacane. Arbitro: Crezzini. Ammoniti: Obert, Folorunsho, Felici, Prati, Cambiaso, Deiola. Spettatori: 39.282. primo tempo, sviluppatasi sulla destra grazie a McKennie e Kalulu per essere poi conclusa dal sinistro del numero dieci. Conceiçao e Koopmeiners sfioravano la rete all’inizio della ripresa, poi era Perin (Di Gregorio in panchina dopo attacco di gastroenterite) a salvare su Idrissi: il Cagliari rimaneva comunque in partita fino alla fine, stuzzicando Perin ma dovendosi infine inchinare a Yildiz. Omaggiato, al momento del cambio, da una meritata standing ovation.

«Siamo entrati in campo timidi, poi su una palla persa abbiamo concesso il gol ma abbiamo reagito bene- così Spalletti -. Yildiz? Ha le qualità del numero 10. Vlahovic si è stirato quando ha calciato verso la porta». Il turco: «Il mister mi lascia libero in campo e giocare come voglio io».

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