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La Juve sfiora l'impresa

Bianconeri eroici: in 10 per un rosso dubbio a Kelly, segnano tre reti, portano il Galatasaray ai supplementari. Osimhen li gela e addio Champions

La Juve sfiora l'impresa
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Serata comunque indimenticabile. In dieci contro undici per quasi tutto il secondo tempo, la Juventus costringe il Galatasaray ai supplementari: 3-0 al 90' (dopo il 2-5 dell'andata), segnando due reti in inferiorità numerica e provando a ribellarsi al destino. Quasi allo scadere del primo overtime, però, Osimhen punisce la Signora e, insieme a Yilmaz, trascina i turchi al passaggio del turno: alla squadra di Spalletti non restano che i complimenti e i rimpianti per quello che avrebbe potuto essere e non è stato.

Con McKennie esterno basso di difesa e Perin in porta, la Juve lascia negli spogliatoi i tremori e le disattenzioni riemersi ultimamente. I turchi, consci di avere tre reti da difendere, non vanno certo all'arrembaggio ma, a parte qualche perdita di tempo, se la giocano comunque. È però ovvio che il pallino del gioco ce l'abbiano i bianconeri, spinti da uno Stadium che prova a credere nella più improbabile delle rimonte: un paio di interventi li deve comunque compiere anche Perin (non banale quello su Osimhen), ma è Cakir a doversi impegnare in maniera più seria, prima su Locatelli e poi soprattutto su una conclusione ravvicinata (e deviata) di Yildiz. Ecco: il turco della Juve c'è e si vede, pur senza essere al meglio. Da sinistra, grazie anche alla spinta di Thuram, i padroni di casa creano i pericoli maggiori mentre dal lato opposto Conceicao fatica a garantire concretezza. Quanto a David, lo si nota per qualche sponda interessante ma senza mai scoprirlo pericoloso dentro i sedici metri. Ci crede e spinge comunque, la Juve. Che va al riposo avanti di un gol: Torreira (ex doriano), è irruento su Thuram, il rigore c'è tutto e Locatelli non sbaglia, regalando così una speranza a metà gara. Certo sarebbe stato meglio se prima dell'intervallo fosse arrivato anche il raddoppio (David, al solito, si rivela invece poco reattivo nell'area piccola), ma anche così il match rimane aperto: quando però, a inizio ripresa, l'arbitro Joao Pinheiro espelle Kelly in maniera incomprensibile per un contrasto aereo in mezzo al campo, la gara si complica non poco e la rimonta pare sostanzialmente impossibile. Uno slalom di Yildiz illude invece lo Stadium, la Juve non molla e ci crede ancora: Gatti, dopo azione d'angolo, trova il 2-0 e ovviamente immette altra benzina nel motore bianconero.

Il Gala non si raccapezza più e sparisce dal campo, Yildiz colpisce un palo clamoroso a portiere battuto dopo un'enorme occasione per Thuram ma la serata propone il 3-0 di McKennie e altre magie di Yildiz. La qualificazione viene però rimandata ai supplementari, dove Zhegrova si divora il 4-0 prima che Osimhen e Yilmaz chiudano i conti.

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