La Juventus supera 2-0 il Genoa e conquista una vittoria fondamentale per la corsa Champions. La squadra di Spalletti sfrutta la frenata del Como a Udine e il ko della Roma a San Siro, portandosi a 57 punti, un punto dietro ai lariani e tre in più ai giallorossi. La prima frazione è un monologo dei bianconeri, che mettono subito in discesa la partita contro un Genoa non pervenuto, grazie ai gol di Bremer (4’) e McKennie (17’). Nella ripresa continua il dominio della Juve, che colpisce un palo con David poi tira il fiato. Il Genoa cambia volto con l’ingresso di Baldanzi. All 76’ i rossoblù hanno la chance di riaprire la partita ma Martin si fa parare un rigore da Di Gregorio. Tre punti e morale alto per la Juve, attesa ora dalla trasferta di Bergamo contro l’Atalanta, una sfida chiave per la conquista del quarto posto.
La partita
La Juve parte subito fortissimo e passa in vantaggio al primo affondo. Al 4’ sugli sviluppi di un corner, Bremer trova la deviazione della difesa rossoblù e supera Bijlow. I bianconeri insistono: David serve Thuram che di prima intenzione non trova lo specchio della porta. Il Genoa non riesce a reagire. Al 17’ arriva il raddoppio. Conceicao semina il panico nell’area avversaria poi attende l’arrivo di McKennie; la conclusione dell’americano finisce in fondo al sacco. La squadra di Spalletti controlla il gioco in scioltezza contro un Genoa fino a questo momento non pervenuto. A fine primo tempo i bianconeri sfiorano più volte il tris. Al 43’ McKennie manda alto a due passi dalla porta. Subito dopo Conceicao cerca la conclusione vincente sul secondo palo, il pallone finisce a lato non di molto.
Nella ripresa prosegue il dominio juventino. Al 48’ bella iniziativa di Thuram, il francese potrebbe tirare ma preferisce metterla in mezzo per McKennie, che non ci arriva d'un soffio. Passa un minuto e i bianconeri vanno vicini al terzo gol. David si coordina in area e va al tiro: la palla si stampa sul palo. De Rossi prova a cambiare l’inerzia della gara e manda in campo Baldanzi al posto di Messias. Al 54’ arriva la prima azione dei rossoblù. Martin batte a rete da ottima posizione, McKennie devia in angolo. I bianconeri adesso respirano dopo i ritmi altissimi dei primi sessanta minuti. I rossoblù prendono fiducia. Al 75’ Bremer stende Masini sulla linea dell’area. Dopo un consulto al Var, Massa indica il dischetto. Va alla battuta Martin, Di Gregorio intercetta poi si supera anche sulla ribattuta. L’occasione sciupata è un colpo al morale del Genoa. La Juve riprende campo e torna a comandare il gioco. Finisce così, la Juve vince e si prende gli applausi dello Stadium.
Il tabellino
JUVENTUS (4-3-3) - Perin (46’ Di Gregorio); Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Conceicao, McKennie, Yildiz; David (67’ Milik). Allenatore: Luciano Spalletti
GENOA (3-4-2-1) - Bijlow, Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertson, Frendrup, Malinovskyi (66’ Masini), Martin; Messias (53’ Baldanzi), Vitinha; Colombo (66’ Ekuban).
Marcatori: Bremer (J) 4’, McKennie 17’ (J)
Ammoniti: Locatelli (J), McKennie (J), Frendrup (G), Bremer (J)
Note: Martin fallisce un rigore al 76’
Arbitro: Davide Massa (Imperia)