La Juventus torna cinica e riesce a strappare tre punti in un campo difficile come la New Balance Arena, riprendendosi il quarto posto ed avvicinandosi a tre soli punti dal Milan. L’undici di Spalletti non ha certo brillato, soffrendo tantissimo la verve dell’Atalanta nel primo tempo, nel quale ha rischiato più volte di andare sotto. A fare la differenza un gol un po’ fortunoso per l’ex di giornata Jeremie Boga, che riesce di riffa o di raffa a gonfiare la rete.
La reazione dell’undici di Palladino è veemente, con una girandola di cambi ed una mezz’ora abbondante di assedio da parte dei bergamaschi alla porta di Di Gregorio. Gli attacchi della Dea, però, sono molto disordinati, tanto che il portiere bianconero è chiamato solo ad un paio di parate complicate. Alla fine la Juventus porta a casa tre punti insperati che rendono ancora più importante il big match tra Como e Inter.
Meglio l’Atalanta, poche chance
Dopo il pesante passo falso del Milan con l’Udinese e la vittoria della Roma sul Pisa, l’incrocio tra Atalanta e Juventus diventa fondamentale per la lotta per un posto Champions nella prossima stagione. L’approccio dell’undici di Spalletti è subito molto aggressivo ma i padroni di casa gestiscono senza troppi problemi: è proprio la Dea a rendersi pericolosa per prima al 4’, quando De Ketelaere imbecca Zappacosta, la cui conclusione viene parata da Di Gregorio. Le due squadre si affrontano a viso aperto, in una gara divertente giocata a ritmi molto sostenuti: tre minuti dopo Krstovic strappa il pallone a Yildiz, lancia per Ederson che recapita il pallone a Zalewski, il cui tiro finisce fuori di un niente. Al 9’ tocca a Scalvini colpire di testa su una punizione spiovente; a salvare il portiere bianconero battuto è il palo. Spalletti invita i suoi a serrare i ranghi ed abbassare i ritmi ma il primo quarto d’ora vede solo l’Atalanta in campo a mettere alle corde la Juventus.
I bergamaschi dominano in campo e costringono gli ospiti ad un giro palla pachidermico per trovare spazi nella difesa che non esistono: uno dei pochi sprazzi per i bianconeri è il cross di Kalulu per la testa di Boga, anticipato dall’uscita di Carnesecchi. Attorno alla mezz’ora bella invenzione di De Ketelaere per Krstovic: interessante il suo sinistro che, però, trova la deviazione di un difensore. La Juventus trova raramente varchi in mezzo con Thuram ma il centrocampista francese ha troppa fretta di tirare, sparando altissimo sopra la traversa. La prima occasione per i bianconeri arriva al 32’ quando Yildiz si libera sulla sinistra, mette un pallone sul palo lontano sul quale si avventa di testa Kelly, trovando ancora una deviazione della difesa. Gara ora molto equilibrata, con l’Atalanta che crea un'ottima occasione al 40’: De Ketelaere stacca bene sul cross di Bernasconi ma non trova lo specchio della porta. Ultimo brivido al 45’ quando Carnesecchi è costretto ad un’uscita clamorosa per evitare che l’ex Boga infilasse in porta il filtrante di Kalulu. La risposta della Dea è al terzo di recupero, quando Krstovic s’inventa una rovesciata su un angolo, mettendo fuori di pochissimo.
Basta il gol di Boga
Dopo un primo tempo molto piacevole ma con poche occasioni da gol, la ripresa inizia alla grande per l’undici di Spalletti, che passa in vantaggio dopo tre minuti. Protagonista è l’ex di giornata Boga che, dopo essersi impappinato su un bel passaggio di Conceiçao, approfitta di un’incomprensione tra Djimsiti e Carnesecchi per ribadire un rimpallo sul cross di Holm in fondo al sacco. Dopo aver dominato il primo tempo, questa rete è una doccia gelata per l’Atalanta ma non per il pubblico bergamasco, che continua ad incitare i propri beniamini. Palladino decide di togliere Zalewski per aumentare il peso in avanti con Raspadori e dopo un paio di minuti ci vuole una parata clamorosa di Di Gregorio per evitare che il colpo di testa di Djimsiti sul secondo palo si trasformi nel gol del pareggio. Spalletti risponde inserendo David al posto di uno scocciato Yildiz ma è ancora la Dea a provare dalla distanza con Raspadori, il cui tiro è troppo centrale per impensierire il portiere bianconero.
Il piano della Juve è chiaro: resistere alle folate dei bergamaschi per colpire in ripartenza. Al 58’ bella azione di Holm e pallone splendido per il movimento di Thuram: posizione perfetta per il francese, conclusione che, incredibilmente, finisce sul fondo. Partita che diventa ora inevitabilmente più spezzettata e fallosa, con il signor Maresca che inizia ad estrarre gialli con regolarità. Spalletti inserisce Gatti ed il fischiatissimo Koopmeiners al posto di Holm e Thuram; la risposta di Palladino arriva un minuto dopo con l’ingresso di Scamacca, Pasalic ed Ahanor. La Dea attacca ora con tanto agonismo ma poca lucidità, cosa che agevola non poco il lavoro della difesa bianconera: la Juventus non colpisce in contropiede tranne che all’82’, quando David lancia di tacco Miretti, che scarica a Locatelli, il cui tiro al volo finisce a lato. Cinque minuti dopo, polemiche veementi da parte dei padroni di casa quando Gatti respinge un cross con il braccio: all’88’ buon pallone per Scamacca, che però mette sopra la traversa il colpo di testa.
Il tabellino
ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac (72’ Ahanor); Zappacosta (87’ Bellanova), de Roon (72’ Pasalic), Éderson, Bernasconi; Zalewski (55’ Raspadori); De Ketelaere, Krstovic (72’ Scamacca).
Allenatore: Raffaele PalladinoJUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; Holm (71’ Gatti), Locatelli, Thuram (71’ Koopmeiners), Cambiaso (80’ Kostic); Conceiçao (80’ Miretti), Yildiz (58’ David); Boga. Allenatore: Luciano Spalletti
Marcatori: 48’ Boga (J)
Ammoniti: 65’ De Ketelaere (A), 69’ Thuram (J), 74’ Cambiaso (J), 84’ Kostic (J)
Arbitro: Fabio Maresca (Napoli)