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L’Inter batte 3-2 la Juventus in un derby d’Italia rovinato dal rosso a Kalulu

Il big match è penalizzato dall’errore dell’arbitro che costa il secondo giallo all’ex Milan dopo un non contatto con Bastoni. A Pio Esposito risponde Locatelli fino alla zampata al 90’ di Zielinski

L’Inter batte 3-2 la Juventus in un derby d’Italia rovinato dal rosso a Kalulu

Come si fa a raccontare la sfida più attesa della 25a giornata della Serie A senza parlare dell’errore che ha costretto la Juventus a giocare quasi un’ora in inferiorità numerica? Il pubblico del Meazza ha vissuto comunque una serata memorabile, con tanti gol e tre punti che mantengono il passo della capolista della Serie A e gli otto punti di distanza nei confronti dei cugini del Milan. Una vittoria fondamentale in una partita resa emozionante dalla determinazione della Juventus di non mollare mai, nonostante la gara si fosse complicata maledettamente al 42’, quando Pierre Kalulu viene punito con il secondo giallo nonostante non avesse toccato Bastoni.

Un errore da matita blu quello del signor La Penna arrivato dopo che Cambiaso aveva segnato due reti, una nella sua ed una in quella difesa da Sommer. In una ripresa molto equilibrata, era servito l’ingresso di Pio Esposito per consentire all’Inter di ritornare in vantaggio ma la gioia del pubblico è durata poco. Una disattenzione collettiva permette a Locatelli di riportare la Juventus in parità ma la gara non ha ancora finito le sue sorprese. Al 90’, infatti, Zielinski intuisce uno spiraglio nella difesa bianconera ed infila il pallone dove Di Gregorio non può arrivare. Al Meazza finisce 3-2 per l’Inter: che le polemiche abbiano inizio.

Cambiaso fa e disfa

Non serve molto per capire che questo Derby d’Italia ha un’importanza ancora superiore a quanto succede di solito. Se l’Inter prova a pressare alto fin da subito, la Juventus gira il pallone con calma, trovando il modo di sfuggire alle attenzioni dei centrocampisti nerazzurri. Se Conceiçao non è preciso nel lanciare David verso la porta di Sommer, la fase di studio continua per qualche altro minuto, fino a quando la Juventus non alza il baricentro e costringe i padroni di casa ad arretrare progressivamente. Bisseck è molto attento nel marcare il guizzante Yildiz, l’Inter rimane molto contratta ed incapace di esprimere il suo solito gioco. Qualche dubbio sul fallo con il quale Miretti ferma la puntata offensiva di Sucic: molti meno quando il signor La Penna estrae il giallo per l’entrataccia di Bastoni su Conceiçao. Tra i più in palla c’è il solito Dimarco, molto efficace sia in fase offensiva che nelle chiusure difensive ma l’azione con la quale l’Inter trova il vantaggio non lo vede tra i protagonisti. Buon pallone recuperato da Sucic al limite dell’area, combinazione tra Thuram e Luis Henrique sulla destra ma il pasticcio vero lo combina Cambiaso, preso in contropiede dal cross teso del brasiliano.

La sua deviazione finisce alle spalle di un Di Gregorio non esattamente impeccabile per l’1-0 dell’Inter. La reazione dei bianconeri è quasi immediata: azione corale conclusa dal cross di Kalulu per la testa di McKennie: il texano ci arriva bene ma non imprime abbastanza forza al suo colpo di testa, facile preda di Sommer. Per consentire all’undici di Spalletti di pareggiare ci vuole una disattenzione collettiva della retroguardia nerazzurra. Kalulu lancia McKennie sulla destra ed il suo cross rasoterra non sembra in grado di impensierire la difesa lombarda: mentre Bisseck e Luis Henrique decidono chi deve spazzare il pallone, spunta dal nulla Cambiaso e deposita il pallone in fondo al sacco. Attorno alla mezz’ora si susseguono occasioni da entrambe le parti, in una partita decisamente godibile: se Bremer evita che Lautaro Martinez arrivi a tu per tu con DI Gregorio, serve una parata non semplice di Sommer per impedire che Yildiz segni la rete del sorpasso bianconero.

Che errore il rosso a Kalulu

Dopo un retropassaggio suicida di Barella, l’Inter sfiora il 2-1 per due volte in pochi minuti: prima Zielinski, superato Di Gregorio, si vede negare il gol dalla spazzata in extremis di Bremer, poi tocca a Lautaro Martinez approfittare di un errore della difesa bianconera per sfiorare la rete con un tiro potente ma impreciso. Il momento chiave della partita arriva al 41’: prima qualche polemica quando Locatelli sembra usare il braccio per respingere il tiro a botta sicura di Bastoni dopo che Di Gregorio si era superato per parare il colpo di testa di Thuram. Sul rovesciamento di fronte, svarione inspiegabile del signor La Penna, che estrae il secondo giallo quando Kalulu sembra stendere Bastoni mentre impostava una ripartenza. Nessun dubbio per l’arbitro romano ma il replay mostra chiaramente come non ci sia stato contatto tra l’ex milanista ed il difensore nerazzurro: una decisione estremamente discutibile che, sicuramente, farà discutere tantissimo nei prossimi giorni.

Dopo un primo tempo piuttosto deludente, Spalletti decide di richiamare in panchina Conceiçao per dare 45 minuti abbondanti all’ex Bologna Holm: la Juventus dovrebbe passare, quindi, al 4-2-3. Chivu ne approfitta per far rientrare l’ammonito Bastoni per inserire Carlos Augusto ma l’Inter prova a chiudere subito i conti con la Juventus: non male il cross di Luis Henrique per Thuram ma la deviazione del francese è alta. La risposta dei bianconeri arriva a stretto giro di posta, grazie ad un’azione solitaria di Cambiaso: il suo sinistro è respinto da Sommer sui piedi di McKennie, che passa il pallone a Miretti. Il portiere elvetico è perfetto anche sul tiro dell’azzurro e sulla ribattuta del centrocampista texano. L’undici di Chivu aumenta la pressione sull’area ospite ma, nonostante un gran numero di cross arrivino in area, la retroguardia bianconera risponde sempre presente. All’ora di gioco doppio cambio per Spalletti: fuori Miretti e David, spazio per Cabal e Koopmeiners. La risposta di Chivu è quasi immediata: fuori Sucic e Luis Henrique, spazio per Diouf e Pio Esposito, scelta coraggiosa. L’Inter ora spinge forte e Calhanoglu lascia partire un destro insidioso sul quale Di Gregorio risponde presente.

Un finale al cardiopalma

Un minuto dopo e tocca proprio all’avanti della Nazionale colpire di testa ma senza la forza necessaria per ingannare l’attento guardiameta bianconero. L’Inter è in forcing ed il tiro a giro di Thuram si spegne ad un niente dal sette della porta ospite: pochi minuti dopo è il mancino di Zielinski a finire alto sopra la traversa. Spalletti decide di giocarsi anche la carta Boga, che entra al posto di Yildiz ma l’ex calciatore dell’Atalanta non ha nemmeno il tempo di sistemarsi in campo che l’Inter trova la rete del nuovo vantaggio. Cross dalla sinistra dell’immarcescibile Dimarco che finisce proprio dalle parti di Pio Esposito: l’avanti della Nazionale stacca benissimo ed indirizza di testa il pallone sul palo lontano, riportando avanti i padroni di casa. Una volta andato sotto, Spalletti è costretto a giocarsi anche l’ultima carta, facendo entrare Openda al posto di uno stanco Cambiaso. La sostituzione per poco non si trasforma nella rete del 3-1 per l’Inter: errore sulla mediana del belga e palla che viene riconquistata dai nerazzurri per essere smistata sulla sinistra, dove Dimarco è pronto a colpire.

Peccato che il suo mancino sia sballato e finisca fuori di parecchio. A poco meno di dieci minuti dal triplice fischio, l’Inter prova a gestire il possesso ed addormentare la partita ma la Juventus non ne vuole proprio sapere di mollare. Invece di chiudersi in difesa, l’undici di Chivu concede troppo spazio agli avanti bianconeri, che ne approfittano alla grande: molto bella la triangolazione tra McKennie e Locatelli, conclusa dal talento scuola Milan con un destro incrociato che batte Sommer e riconsegna un punto pesantissimo alla Juventus. Chivu prova a correre ai ripari inserendo Bonny al posto di Thuram ma il tempo a disposizione dei lombardi inizia a scarseggiare. Ormai si gioca ad una porta sola: Di Gregorio ci arriva sul colpo di testa di Bisseck ma non può niente quando Zielinski intravede uno spiraglio dalla lunga distanza e mette il pallone dove il portiere bianconero non può arrivare.

Il tabellino

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni (46’ Carlos Augusto); Luis Henrique (66’ Diouf), Barella (54’ Calhanoglu), Zielinski, Sucic (66’ Pio Esposito), Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram (86’ Bonny). Allenatore: Cristian Chivu
JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (78’ Openda); Locatelli, Miretti (61’ Koopmeiners); Conceição (46’ Holm), McKennie, Yildiz (74’ Boga); David (61’ Cabal).

Allenatore: Luciano Spalletti
Marcatori: 17’ Cambiaso (aut) (I), 26’ Cambiaso (J), 76’ Pio Esposito (I), 83’ Locatelli (J), 90’ Zielinski (I)
Ammoniti: 9’ Bastoni (I), 32’ Kalulu (J), 53’ Barella (I), 79’ Calhanoglu (I), 90’ Zielinski (I)
Espulsi: 42’ Kalulu (J)
Arbitro: Federico La Penna (Roma 1)

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