I campionati non si conquistano con le vittorie squillanti ma con partite non bellissime come quella che si è appena conclusa in quel di Udine. L’Inter di Cristian Chivu non è brillante come qualche settimana fa ma continua a procedere come un treno, portando a casa l’ennesima vittoria in campionato. I nerazzurri partono piano ma, poco alla volta, riescono a mettere sotto i padroni di casa, trovando il vantaggio al 20’ con l’ennesima rete di Lautaro Martinez, che, pochi minuti prima, si era divorato un’occasione clamorosa. L’Inter, però, non riesce a chiudere definitivamente i conti con i friulani, che rimangono a galla fino al finale di partita, quando si lanciano alla ricerca del pareggio. Alla fine, però, la mancanza di Zaniolo si fa sentire ed i nerazzurri portano a casa una vittoria che mette pressione alle inseguitrici, costrette a tenere il passo della capolista.
Lautaro Martinez la sblocca
L’Inter si presenta all’ex Stadio Friuli con l’insolita coppia Lautaro-Pio Esposito mentre l’Udinese dovrà fare a meno dell’infortunato Zaniolo ma l’approccio dei nerazzurri dopo il minuto di silenzio per la scomparsa di Rocco Commisso non è particolarmente aggressivo. A tenere sul chi vive l’undici di Chivu è la pressione asfissiante dei friulani, che tengono il ritmo molto alto. Nonostante tutto, dopo solo 4 minuti, Lautaro Martinez spreca una palla gol enorme: Mkhitaryan approfitta dell’errore di Karlstrom e fornisce un gran pallone al Toro che fa tutto bene tranne il tiro, facile preda di Okoye. Dopo una partenza lenta, l’Inter inizia ad alzare progressivamente i giri del motore, minacciando più volte la difesa dei bianconeri fino a trovare il vantaggio: Pio Esposito trasforma in una sponda perfetta il filtrante di Zielinski e l’argentino stavolta non sbaglia, impallinando Okoye.

Invece della reazione d’orgoglio, i padroni di casa subiscono l’impatto psicologico e lasciano ampie praterie sulla mediana delle quali approfitta spesso Dimarco: niente male il suo tiro da fuori area al 29’ ma Okoye non si fa ingannare. Poco alla volta, però, i ragazzi di Runjaic riescono a rialzare la testa e minacciare la difesa interista: Barella perde malamente un ballone, Ekkelenkamp imbecca Davis, che mette giù la palla per l’accorrente Piotrowski. Invece di provare ad entrare in area il polacco prova la conclusione di potenza da fuori area ma il tiro è troppo centrale per superare Sommer. Se l’Inter è sempre pericolosa sulle fasce, pur senza creare ulteriori palle gol, tegola al 41’ per il tecnico friulano quando Piotrowski rimane a terra dopo un contatto ruvido con Luis Henrique. Il centrale polacco non ce la fa e viene sostituito da Miller: nei due minuti di recupero concessi succede poco o niente e le due squadre rientrano negli spogliatoi su un 1-0 meritato per la capolista della Serie A.
Assedio Udinese, l’Inter resiste
Nessun cambio durante l’intervallo ma l’Inter torna in campo decisa ad alzare la pressione sulla difesa dei padroni di casa per mettere al sicuro il risultato. Nonostante un buon filtrante di Pio Esposito per Lautaro Martinez ed il buon colpo di testa di Akanji sul corner guadagnato da Dimarco, la difesa friulana sembra in grado di reggere senza troppi patemi d’animo. Al 53’ brutto pallone perso da Kristensen con Pio Esposito un po’ distratto che fa arrivare il pallone a Mkhitaryan: non male il suo tiro da posizione defilata ma Okoye e Solet ci mettono una pezza. Lautaro Martinez arretra, giocando tra le linee e mette in imbarazzo qualche volta la difesa dei padroni di casa, che al 61’ troverebbero anche il gol del raddoppio: peccato che, quando è partito l’assist di Pio Esposito, Dimarco fosse in fuorigioco. Secondo tempo non particolarmente emozionante, tanto che, al 68’, Chivu decide di inserire Bonny per Pio Esposito così da dare più vivacità all’attacco nerazzurro.

L’Inter si conquista un calcio di punizione da posizione interessante al 70’ ma la conclusione di Dimarco viene murata dalla difesa, facendo partire un contropiede pericoloso dell’Udinese che costringe Carlos Augusto a stendere Davis, beccandosi un giallo per il disturbo. Partita che rimane comunque molto bloccata, aperta a qualsiasi risultato: i cambi dell’Inter arrivano al 77’ con Chivu che inserisce Frattesi e Acerbi al posto di Mkhitaryan e Carlos Augusto ma la scossa non arriva. Nel finale di partita è l’Udinese ad attaccare con maggiore continuità, costringendo l’Inter ad arretrare il baricentro e provare a colpire in ripartenza. L’unica occasione potenziale arriva da calcio d’angolo ma Zielinski è pronto a respingere la spizzata di Bayo prima che qualcuno possa ribadirla in porta. Alla fine l’Inter porta a casa una vittoria molto sofferta ma che basta per tornare a più sei sul Milan, in attesa del risultato della gara tra i rossoneri ed il Lecce.
Il tabellino
UDINESE (3-5-1-1): Okoye; T. Kristensen, Kabasele (75’ Bertola), Solet; Zanoli (75’ Ehizibue), Piotrowski (45’ Miller), Karlstrom, Ekkelenkamp (84’ Bayo), H. Kamara; Atta (75’ Gueye); K. Davis. Allenatore: Kosta Runjaic
INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Carlos Augusto (77’ Acerbi); Luis Henrique, Barella, Zielinski (88’ Sucic), Mkhitaryan (77’ Frattesi), Dimarco; Pio Esposito (68’ Bonny), L. Martinez (88’ De Vrij). Allenatore: Cristian Chivu
Marcatori: 20’ L. Martinez (I)
Ammoniti: 70’ Carlos Augusto (I)
Arbitro: Marco di Bello (Brindisi)