Leggi il settimanale

L’Inter non si ferma più e conquista anche la Coppa Italia: battuta 2-0 la Lazio all’Olimpico

Succede tutto nel primo tempo. L’autogol di Marusic e la rete di Lautaro Martinez spianano la strada all’Inter. Si tratta della decima Coppa Italia della storia per il club nerazzurro

L’Inter non si ferma più e conquista anche la Coppa Italia: battuta 2-0 la Lazio all’Olimpico
00:00 00:00

Dopo la conquista dello scudetto ora il trionfo anche in Coppa Italia, l’Inter non si ferma più e supera la Lazio nella finale dell’Olimpico. Secondo trofeo della stagione per Cristian Chivu, a cui riesce il Doblete come José Mourinho nel 2010, al primo anno sulla panchina nerazzurra. Si tratta della decima Coppa Italia della storia per l’Inter, che mette il sigillo alla stagione prima della festa per il 21° scudetto, in programma domenica pomeriggio. Netta supremazia dei nerazzurri nel primo tempo contro una Lazio troppo remissiva. Al 14’ sblocca il match l’autorete di Marusic, che devia di testa nella sua porta un corner di Dimarco. Un’altra distrazione costa cara ai biancocelesti. Nuno Tavares si fa soffiare il pallone da Dumfries, poi è un gioco da ragazzi per Lautaro Martinez segnare a porta vuota.

Nella ripresa la Lazio si gioca il tutto per tutto e spreca due clamorose occasioni con Noslin e Dia, che avrebbero riaperto la partita. L’Inter fa festa all’Olimpico. Si prende l’applauso dei suoi tifosi la squadra di Sarri, che aveva accarezzato l’idea dell’impresa, in un anno complicatissimo per squadra e ambiente..

La partita

L’Inter fa la partita sin dai primi minuti mentre la Lazio attende per poi ripartire. Pochi gli spazi a disposizione per i nerazzurri, con la squadra di Sarri brava a chiudere tutti gli spazi. Al 14’ si sblocca il match. Sugli sviluppi di un corner battuto da Dimarco, sfiora Thuram poi il pallone finisce sulla testa di Marusic, che sorprende Motta, con il più classico degli autogol. La Lazio prova a reagire sfruttando la rapidità degli esterni Zaccagni e Isaksen. Deve stare attenta l’Inter: già ammoniti Bisseck e Bastoni. Al 24’ nerazzurri ancora pericolosi con un’azione da quinto a quinto. Dimarco pesca in area Dumfries che tira al volo. Provvidenziale la deviazione in angolo di Nuno Tavares. Biancocelesti troppo passivi. Al 35’ arriva il raddoppio dell’Inter. Dumfries soffia il pallone ad un distratto Nuno Tavares, avanza e serve Lautaro che deve solo spingere in porta. Sotto di due gol, la Lazio prova a farsi vedere in avanti. Allo scadere, un tiro di Isaksen deviato da Bastoni finisce fuori di poco.

Subito un cambio per Sarri. Entra Rovella al posto di Patric. I biancocelesti sono entrati con un altro atteggiamento in campo, provando subito a riaprire la partita. Al 57’ grande occasione per la squadra di Sarri. Basic cade in area dopo un contatto in area con Bastoni, Noslin si ritrova sul piede un rigore in movimento ma manca la porta di pochissimo. Ora le squadre sono più lunghe con la Lazio, che non ha praticamente più nulla da difendere. Cambi anche per l’Inter. Fuori Sucic e Dumfries per Mkhitaryan e Luis Enrique. Proprio il brasiliano al 70’ sbaglia una comoda occasione, mandando fuori sul servizio di Dimarco. Al 76’ clamoroso occasione per i biancocelesti. Lazzari lancia Dia che si ritrova a tu per tu con Martinez, ma colpisce in viso il portiere spagnolo. I nerazzurri provano a gestire il palleggio. Si accende una rissa a metà campo, dopo un fallo di Pedro su Dimarco. Nel recupero l’ultima occasione capita sulla testa di Dia. Si fa trovare pronto Martinez. Poi è festa Inter.

Il tabellino

LAZIO (4-3-3) - Motta; Marusic (72’ Lazzari), Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Basic (79’ Pedro), Patric (46’ Rovella), Taylor; Isaksen (66’ Cancellieri), Noslin, Zaccagni (73’ Dia). Allenatore: Maurizio Sarri

INTER (3-5-2) - J.Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni (77’ Carlos Augusto); Dumfries (68’ Luis Enrique), Barella, Zielinski, Sucic (68’ Mkhitaryan); Thuram (82’ Diouf), Lautaro Martinez (78’ Bonny). Allenatore: Cristian Chivu

Marcatori: Marusic (L) (autorete), Lautaro Martinez (I) 35’

Ammoniti: Bisseck (I), Bastoni (I), Gila (L)

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica