Dopo Natale e Capodanno, l'Inter entra da capolista anche nel turno dell'Epifania. La trasferta a Parma è comoda geograficamente e se i nerazzurri riproporranno il calcio visto contro Atalanta e Bologna lo diventerà anche sul piano tecnico. Per Chivu sarebbe importante arrivare da primo in classifica al successivo faccia a faccia con il Napoli. A proposito: si può dire che è assurdo giocare Inter-Napoli alla prima giornata del girone di ritorno? Colpa del calendario asimmetrico e del computer (o di chi l'ha programmato), ma che la prima e la seconda dell'ultimo campionato debbano sfidarsi oltre 4 mesi prima che finisca la stagione, toglie qualcosa allo spettacolo, là dove l'attesa fa anch'essa parte dell'evento. Invece, domenica le squadre che hanno vinto gli ultimi 3 scudetti, le più forti nel sentimento generale, si sfideranno dopo un turno infrasettimanale.
A Parma, Chivu farà qualche rotazione proprio pensando al Napoli, inevitabile. Sicuro l'impiego di Esposito dal primo minuto, resta da vedere al fianco di chi giocherà. A Lautaro, infortunatosi alla mano, un turno di riposo potrebbe anche servire per caricarsi a pallettoni in vista del faccia a faccia col nemico Conte e ritrovare quel gol contro una grande squadra che in campionato gli manca ormai da più di 2 anni: 26 novembre '23, contro la Juventus, mentre col Napoli occorre arrivare addirittura al 2021.
Perché i gol si contano, e quelli del Toro (capocannoniere stagionale) con l'Inter sono ormai 167, appena 4 in meno del mito Boninsegna, ma a volte è importante anche pesarli. E quelli negli scontri diretti pesano di più.