La pazza Roma di Gasperini potrebbe coronare il sogno Champions grazie alla vittoria in un derby reso molto nervoso dalla rincorsa al traguardo più importante. I giallorossi non brillano, subendo gli attacchi della Lazio in un primo tempo deludente ma trovano la rete con l’ennesima zuccata del difensore col vizio del gol Mancini. Nel secondo tempo l’undici di Sarri non riesce a reagire in maniera convincente e viene ancora punito dal colpo di testa di Mancini, vero e proprio man of the match. La vittoria dei giallorossi consente alla Roma di rimanere a pari punti col Milan ed avere il destino nelle proprie mani nell’ultima giornata di questo campionato di Serie A.
La Lazio gioca, Mancini segna
Atmosfera vibrante all’Olimpico completamente colorato di giallorosso per un derby davvero speciale, visto che in palio potrebbe avere l’accesso alla prossima Champions League. L’inizio della volata finale di questa stagione della Roma inizia con parecchia circospezione in campo da parte dell’undici di Gasperini, interessato più che altro ad evitare di finire sotto. Poco spettacolo, tanta attenzione da entrambe le parti ma a giocare meglio, nonostante le tantissime assenze, è la Lazio di Sarri che, però, fatica a creare vere e proprie occasioni. Il primo squillo per la Roma arriva dopo 9 minuti, quando su un cross di Pisilli dalla destra, Nuno Tavares colpisce di testa in maniera imprecisa, costringendo il quarto portiere Furlanetto, in campo al posto dell’infortunato Massa, alla prima parata. I giallorossi si fanno vivi ancora al 10’ quando un tiro da fuori di Wesley viene deviato da un difensore: Furlanetto ci arriva anche stavolta. Dopo il primo giallo al diffidato Taylor per un intervento duro su Dybala, la Lazio tira per la prima volta in porta quando Cancellieri si accentra e cerca il secondo palo con un sinistro secco: Svilar si tuffa e para a terra.
Alla mezz’ora, lo spicchio biancoceleste dell’Olimpico esplode quando Dia riprende una respinta corta di Svilar, aggira il portiere e deposita il pallone in fondo al sacco. La gioia dell’ex avanti della Salernitana dura pochissimo, visto che Maresca alza il braccio ed annulla per fuorigioco. La Lazio è comunque più pericolosa e sfiora il vantaggio quando il colpo di testa di Gila su un calcio d’angolo finisce fuori di pochissimo: un paio di minuti dopo è Noslin a rendersi pericoloso con un sinistro che fa la barba al palo. Il momento difficile della Roma si complica ulteriormente al 35’, quando N’Dicka si accascia a terra per un problema muscolare alla coscia. Niente da fare per il difensore ivoriano, che lascia il posto a Rensch ma, proprio nel momento migliore della Lazio, la Roma trova il vantaggio. Dopo un problema fisico, Mancini si presenta in area, stacca alla grande sul primo palo ed infila il pallone in porta su un’azione fotocopia rispetto a quella fallita da Gila poco prima. Finale di primo tempo nervoso, con accenno di rissa quando Cancellieri fa fallo su Svilar in area, causando la reazione di Hermoso: entrambi ammoniti i due giocatori dal signor Maresca. Lo spagnolo prova a scaricare la rabbia con un sinistro di controbalzo che finisce a lato di poco.
La decide ancora Mancini
Nonostante il vantaggio della sua Roma, Gasperini decide di apportare una modifica alla squadra: fuori Pisilli, spazio ad El Shaarawy, alle sue ultime partite con la maglia dei capitolini, salutato dal boato dell’Olimpico. La Lazio prova ad imbastire una reazione ma senza trovare grossi spazi in una difesa attenta come quella della Roma. A dare una scossa ai cinquantamila dell’Olimpico sono le notizie arrivate da Marassi e dal Sinigaglia, dove Milan e Como sono passate in vantaggio. I giallorossi in questo momento sarebbero quarti in classifica, dietro ai rossoneri per gli scontri diretti ma il vantaggio minimo non è affatto rassicurante. All’ora di gioco, ottimo filtrante di Dybala per Wesley: il brasiliano entra in area e prova a fornire un pallone d’oro a Malen ma Tavares ci arriva prima, sventando il pericolo. Sul rovesciamento di fronte ci pensa Mancini ad anticipare in extremis Cancellieri prima che il laziale possa minacciare la porta difesa da Svilar.
Sarri capisce che per rimettere in sesto la partita serve qualche cambio ed inserisce al 62’ Maldini e Dele-Bashiru al posto di Dia e Taylor. Al 63’ un tocco di Rovella in area alza il pallone e Malen prova una mezza rovesciata, trovando, però, una gran parata di Furlanetto. Un minuto dopo Tavares rischia il rosso diretto stendendo Dybala al limite dell’area di rigore: la Joya ci prova con una delle sue punizioni ma il portiere laziale si supera e riesce ad evitare il raddoppio. Alla fine, però, ci pensa ancora la testa di Mancini a far esplodere l’Olimpico, ancora da calcio d’angolo. Al 70’ si scatena una rissa in campo quando Rovella e Wesley prima si scambiano cortesie in campo, poi quasi passano alle mani: Maresca non ci pensa due volte e manda entrambi a farsi una doccia in anticipo. Con il risultato al sicuro, gli ultimi minuti vedono solo la solita girandola di cambi, con la standing ovation dell’Olimpico per il man of the match Mancini e la passerella concessa a Dybala, forse all’ultima con la Roma. Dovbyk colpisce il palo alla prima occasione su invito di Soulé ma questo derby non ha più niente da dire. Vince 2-0 la Roma, vicinissima al sogno Champions.
Il tabellino
ROMA (3-4-1-2): Svilar; Mancini (83’ Ziolkovski), N’Dicka (37’ Rensch), Hermoso; Çelik, Pisilli (46’ El Shaarawy), El Aynoaui, Wesley; Cristante; Dybala (88’ Dovbyk), Malen (83’ Soulé). Allenatore: Gian Piero Gasperini
LAZIO (4-3-3): Furlanetto; Marusic (80’ Lazzari), Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Basic, Rovella, Taylor (62’ Dele-Bashiru); Cancellieri (72’ Isaksen), Dia (62’ Maldini), Noslin (80’ Pedro).
Marcatori: 40’, 66’ Mancini (R),
Ammoniti: 21’ Taylor (L), 43’ Hermoso (R), 43’ Cancellieri (L), 64’ Tavares (L), 85’ El Shaarawy (R),
Espulsi: 70’ Rovella (L), 70’ Wesley (R),
Arbitro: Fabio Maresca (Napoli)