Proprio quando sembrava semplice portare a casa l’unico obiettivo stagionale, il Milan è entrato in una crisi preoccupante. I numeri del collasso dell’undici di Allegri sono spietati: zero gol in cinque delle ultime nove partite, tre sconfitte nelle ultime sei, il vantaggio sulle inseguitrici è ormai evaporato. A preoccupare è stata la mancanza di carattere mostrata nella trasferta a Sassuolo, dominata in lungo e in largo dall’undici di Grosso.
Agli emiliani basta un gol per tempo, il lampo del rientrante Berardi dopo 5 minuti e la staffilata di Laurienté ad inizio ripresa per portarsi a casa una vittoria convincente che rende sempre più straordinaria questa stagione. Prestazione sconcertante quella dei rossoneri, che offrono un assist enorme a Juventus e Roma: quella Champions che sembrava cosa fatta poche settimane fa, potrebbe sfuggire dalle mani sul filo di lana.
Inizio choc, Berardi gol
Se il Sassuolo non ha più molto da chiedere a questo campionato, il pubblico del Mapei Stadium può festeggiare il ritorno nell’undici titolare dell’idolo Domenico Berardi. Il Milan, che vorrebbe portarsi a casa i punti buoni per blindare la Champions per la prossima stagione, deve fare a meno per la prima volta di Luka Modric, metronomo irrinunciabile della mediana rossonera, fermato dalla frattura rimediata contro la Juventus. Al posto della superstar croata, occasione fondamentale per Jashari, finora usato con il contagocce da Max Allegri che lo svizzero, però, spreca malamente. La gran bella ripartenza con la quale il Sassuolo trova il gol del vantaggio dopo nemmeno cinque minuti nasce da un suo errore a centrocampo. Bellissima combinazione dalla sinistra di Thorstvedt che finisce sui piedi proprio del capitano Berardi, il cui diagonale secco non lascia speranza a Maignan. Il Sassuolo vola sulle ali dell’entusiasmo e per poco Laurienté non raddoppia un minuto dopo: altro contropiede fulmineo, altro tiro forte e teso ma stavolta il portierone francese riesce ad arrivarci. Con il Milan sotto choc, episodio molto dubbio al 10’, quando Laurienté cade in piena area dopo un contatto con Gabbia: Maresca è da quelle parti e fa segno che non c’è fallo ma i replay non sembrano dargli ragione.
Doppio giallo, Tomori espulso
Allegri grida a pieni polmoni da bordo campo per dare una strigliata ai rossoneri, finora quasi in balia dei padroni di casa ma, finora, neanche un tiro nello specchio della porta per gli ospiti. Al 17’ è la panchina del Milan a protestare quando un filtrante trova la corsa per vie centrali di Nkunku, che cade in area dopo un contatto: anche stavolta, però, Maresca lascia correre. La prima, grossa occasione per i rossoneri arriva pochi minuti dopo: errore di Koné e palla che arriva sui piedi di un liberissimo Leao, il cui tiro è molto potente ma sibila ad un niente dal palo alla sinistra di Turati. Il pomeriggio del Milan si complica maledettamente al 23’, quando un nervosissimo Tomori sembra stendere a metà campo Laurienté: Maresca non ha dubbi e sventola il secondo giallo all’inglese nonostante il contatto sembri inesistente secondo i replay. Il Sassuolo prova a mettere il colpo del Ko ma, quando Thorstvedt si libera di Gabbia ed è pronto a tirare in porta, arriva un intervento clamoroso di Pavlovic a salvare la situazione. Nonostante questa sconfitta complicherebbe tantissimo il cammino dei rossoneri, la manovra dell’undici di Allegri è lenta e prevedibile: l’unico squillo arriva nel recupero con Saelemaekers, con il pallone largo di poco.
Gol Laurienté, Milan allo sbando
Il Milan non ha segnato in cinque delle ultime nove partite. Allegri decide di richiamare in panchina l’evanescente Nkunku per inserire in difesa Athekame: Milan che passa al 4-4-1 mentre Grosso fa entrare Lipani al posto dell’ammonito Matic. Come nel primo tempo, Sassuolo molto aggressivo che trova nel giro di due minuti il gol: bel movimento sulla sinistra, sponda di Thorstvedt spalle alla porta per l’accorrente Laurienté, il cui tiro passa sotto il corpo di un sorpreso Maignan. I neroverdi spingono forte per chiudere definitivamente i conti ma Gabbia è attento nell’impedire a Thorstvedt di ribadire di testa in porta un tiro di controbalzo di Berardi. Il Milan sembra incapace di creare vere e proprie occasioni da gol ed è addirittura costretto a difendersi dalle puntate offensive di Nzola e degli altri avanti emiliani. All’ora di gioco, triplo cambio offensivo per Allegri: dentro Gimenez, Pulisic e Loftus-Cheek al posto di un deludente Leao, Fofana e del positivo Saelemaekers. La risposta di Grosso è la staffetta tra lo stanco Berardi e Volpato ma la gara continua a procedere sui soliti binari: rossoneri imballati, emiliani più pericolosi. Dopo l’ennesimo tiraccio dalla distanza che finisce alto, Allegri richiama Jashari per dare una mezz’ora a Ricci. I rossoneri, però, sbagliano troppo e sono sfiduciati, facilitando parecchio il compito di un Sassuolo in controllo totale.
Il tabellino
SASSUOLO (4-3-3): Turati; Walukiewicz, Idzes (39’ Coulibaly), Muharemovic, Garcia; Koné, Matic (46’ Lipani), Thorstvedt; Berardi (59’ Volpato), Nzola (84’ Pinamonti), Laurienté (84’ Fadera). Allenatore: Fabio Grosso
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers (59’ Loftus-Cheek), Fofana (59’ Pulisic), Jashari (66’ Ricci), Rabiot, Estupinan; Nkunku (46’ Athekame), Leao (59’ Gimenez).
Marcatori: 5’ Berardi (S), 47’ Laurienté (S)
Ammoniti: 9’ Tomori (M), 38’ Matic (S), 57’ Garcia (S), 71’ Ricci (M), 77’ Loftus-Cheek (M), 88’ Volpato (S), 90+3’ Fadera (S)
Espulsi: 23’ Tomori (M)
Arbitro: Fabio Maresca (Napoli)