MILAN (3-5-2)
Mike Maignan 6,5 - Il capitano rossonero è talmente sicuro dei propri mezzi da rischiare anche uscite azzardate. Partita al limite della perfezione anche se, oggettivamente, non è stato chiamato a parate complicatissime.
Fikayo Tomori 6 - L’inglese non è esente da errori, come la buca che mette Mkhitaryan a tu per tu con Maignan ma svolge bene il compitino, pur senza grandi acuti. Un paio di erroracci evitabili nel recupero ma, tutto sommato, prestazione decente.
Koni De Winter 6,5 - L’ex Genoa ha finalmente metabolizzato i dettami del calcio allegriano ed è sempre più in fiducia. Alcune delle sue chiusure sono davvero provvidenziali, a conferma di una crescita costante e più che apprezzabile.
Strahinja Pavlovic 6,5 - Il difensore serbo si è guadagnato la reputazione di “mastino” con parecchie entrate ruvide ed un atteggiamento molto aggressivo. Col tempo sta diventando più efficace e misurato, mostrando una maturità inaspettata fino a pochi mesi fa.
Alexis Saelemaekers 6 - Non sta vivendo un momento ideale e, invece dei soliti strappi, si limita a dare una mano in difesa. Si sta ancora mangiando le mani per l’errore sul cross di Pulisic alla fine del primo tempo.
Youssouf Fofana 6,5 - Dopo un periodo non brillantissimo, il centrale transalpino sembra tornato quello di inizio stagione. Anche se ogni tanto sbaglia il passaggio finale, la quantità di lavoro che fa nella mediana rossonera rimane difficile da sostituire.
Dal 73’ Samuele Ricci 6 - Allegri gli chiede di fare del suo meglio per tamponare le folate offensive dell’Inter e, tutto sommato, non se la cava per niente male.
Luka Modric 6,5 - Il campione croato è sia il cervello che il cuore di questo Milan. Sembra che in campo non ci sia ma è sempre determinante. Sotto porta non è impeccabile ma, in fondo, non è il suo mestiere. Nel finale tira fuori gli artigli: avercene…
Adrien Rabiot 6,5 - I passi avanti del francese dal suo arrivo a Milanello sono più che evidenti. Anche stasera è sempre lui il più lucido e propositivo in avanti. Nel finale di partita stringe i denti e combatte col coltello tra i denti come ci si aspetta da un guerriero come lui.
Pervis Estupinan 7 - Far cambiare opinione ai tifosi quando ti hanno battezzato come “bidone” è un compito improbo ma l’ecuadoregno ci sta riuscendo. Gol come questo lo aiuteranno a riconquistare l’affetto del popolo rossonero.
Christian Pulisic 6,5 - Capitan America non è ancora tornato al massimo ma basta concedergli un po’ di spazio per accorgersi di come sappia ancora fare la differenza. Non ha mai occasione di segnare ma in quanto al lavoro per la squadra è impagabile.
Dall’83’ Christopher Nkunku s.v.
Rafael Leao 6 - Aspettarsi prestazioni maiuscole dal lusitano in una partita così importante è forse chiedere troppo, visto che è guardato a vista. Rafa trova sempre il modo di brillare, come nell’imbeccata sulla rete dell’1-0 ma è ancora troppo impreciso davanti alla porta.
Dal 73’ Niklas Fullkrug 6 - Con l’Inter scatenata alla ricerca del pareggio, l’ariete tedesco ha pochissime palle giocabili ma, appena ne ha la possibilità, cerca sempre la porta. Avrà sicuramente occasione di rifarsi più avanti.
Massimiliano Allegri 6,5 - Quando l’Inter aggredisce alto, il suo Milan sa essere paziente e preciso per poi colpire in ripartenza. Una ricetta tanto semplice quanto efficace che poi lascia il posto alla solita, granitica difesa allegriana. Corto muso? Sì, grazie.
INTER (3-5-2)
Yann Sommer 5,5 - Inizio horror per l’elvetico, con quel passaggio a Pulisic che sarebbe potuto costare carissimo. Incolpevole sulla cannonata di Estupinan ma non è sicuro come suo solito. Certo non la sua prestazione migliore.
Yann-Aurel Bisseck 6,5 - Nonostante abbia a che fare con clienti poco raccomandabili, il tedesco sbaglia poco o niente. In quanto a solidità difensiva, difficile trovare di meglio. Sta diventando sempre più difficile da sostituire per il tecnico dell’Inter.
Dal 79’ Andy Diouf 6- - Considerato che Chivu lo inserisce per provare l’assalto finale al fortino rossonero, forse sarebbe stato lecito aspettarsi qualche invenzione in più ma, tutto sommato, non ha combinato nemmeno chissà quali disastri. Senza infamia e senza lode.
Manuel Akanji 6,5 - L’ex Arsenal è la chiave di volta della retroguardia nerazzurra ma certo non è un fulmine di guerra ed è talvolta in imbarazzo quando il Milan scatena il suo contropiede. Comunque una gara più che apprezzabile la sua in una serata poco brillante.
Alessandro Bastoni 5,5 - Il confronto con Rabiot non è certo da educande ma l’interista non ha problemi a fare a sportellate con il francese. Nel secondo tempo riesce a dare una mano in avanti ma è troppo nervoso. Chivu se ne accorge e lo fa rientrare in panchina.
Dal 68’ Carlos Augusto 6 - Il brasiliano ex Monza fa la sua solita partita precisa e senza grandi sbavature ma non riesce mai a trovare il modo di dare un contributo in avanti.
Luis Henrique 5,5 - Si perde Estupinan sull’azione dell’1-0 ma la gara del brasiliano non è affatto disprezzabile, specialmente in copertura. Certo ci si sarebbe potuti aspettare qualcosa di più in proiezione offensiva.
Dal 59’ Denzel Dumfries 5,5 - Pochi minuti in campo e l’olandese si becca un giallo evitabile per frenare Pavlovic. Non è ancora al massimo dal punto di vista fisico e mentale.
Nicolò Barella 6 - Con al braccio la fascia da capitano, il laterale azzurro fornisce il suo solito contributo di scatti e cross dal fondo ma è meno elettrico e determinante rispetto alle ultime uscite. L’impegno e la volontà ce li mette sempre ma forse serviva più lucidità.
Dal 67’ Davide Frattesi 5,5 - Nonostante l’Inter passi buona parte del finale di partita nella metà campo del Milan, l’azzurro non riesce a trovare il modo di sparigliare le carte e si infrange sempre sulla difesa rossonera.
Piotr Zielinski 6,5 - L’ex Napoli sicuramente non fa rimpiangere l’infortunato Calhanoglu. Non è il massimo in quanto a quantità ma le sue giocate sono spesso illuminanti. Nel finale ha speso tantissimo ma continua a provarci.
Henrikh Mkhitaryan 6,5 - L’esperienza è sempre importante quando la palla pesa una tonnellata e l’armeno fornisce sempre qualità e quantità. Sfortunato su alcune conclusioni ma esce dal campo dopo aver dato tutto. Gara sicuramente sopra la sufficienza.
Dal 59’ Petar Sucic 5,5 - Prestazione piuttosto opaca la sua, senza nessuno dei guizzi che l’avevano reso uno dei talenti più promettenti della Serie A. Da rivedere più avanti.
Federico Dimarco 5,5 - Dall’idolo della curva ci si aspettano sempre grandissime cose ma nella gara più sentita non sembra né lucido né preciso. La frustrazione che esprime negli assalti finali è in parte colpa di un collettivo senza idee ma avrebbe potuto fare meglio.
Ange-Yoan Bonny 5 - In un primo tempo deludente, l’ex Parma non riesce mai a dare il guizzo giusto all’attacco nerazzurro. Nella ripresa prova a muoversi di più e meglio ma non sono queste le partite nelle quali può esprimere il suo calcio migliore.
Francesco Pio Esposito 5 - Molto meno brillante che nelle ultime uscite ma trovare spazi nella difesa del Milan non è semplice per nessuno. Sicuramente non la partita che si sarebbe aspettato da un talento come lui nel momento cruciale della stagione.
Cristian Chivu 5 - La prestazione messa dai nerazzurri al Meazza non è certo quella che il tecnico romeno si sarebbe aspettato. Se l’approccio e la volontà sembra quella giusta, la sua Inter attacca in maniera troppo prevedibile per scardinare la difesa del Milan. I cambi nel finale di partita non hanno gli effetti sperati.
Daniele Doveri 6- (arbitro) - Non commette
errori gravi ma il suo giudizio è a volte piuttosto ondivago. Considerata l’importanza della partita, ci poteva anche stare. Perde un po’ il controllo della gara nel convulso finale: un paio di episodi sicuramente da rivedere.