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Il Milan non molla

Tris a Bologna, la squadra di Allegri torna a -5 dall’Inter Nkunku, ancora a segno, e Rabiot (gol e assist) i migliori

Il Milan non molla
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Da Bologna arriva l’urlo del Milan: a dispetto degli acciacchi di molto esponenti e delle assenze importanti (Pulisic, Leao, Saelemakers), è ancora vivo. E può rilanciarsi alle spalle dell’Inter salendo a meno 5 guadagnando posizione su Roma e Como per la zona Champions. Resta imbattuto in viaggio. Dietro il risultato netto c’è una prova molto brillante dei rossoneri, con il centrocampo che comanda il gioco e consente già a cavallo tra prima e seconda frazione di inchiodare i tre punti e salire a quota 50 punti. Brilla anche Nkunku oltre che Rabiot e Modric mentre la solida difesa regge all’urto discutibile dei bolognesi.

Ti aspetti la partenza pancia a terra del Bologna e invece dai blocchi sgabbia il Milan che sorprende subito la difesa di Italiano - scappata in avanti ad accompagnare l’azione offensiva - grazie al lancio di Nkunku che mette Loftus Cheek davanti al portiere. L’inglese balbetta e si fa anticipare da Ravaglia. Lo scampato pericolo invece di rianimare il Bologna esalta il gioco e il piano tattico del Milan che continua a trovare sbocchi, specie a destra con Athekame sostituto di Saelemaekers. Una volta può sbagliare Loftus Cheek, la seconda non perdona. Così dopo una parata prodigiosa di Ravaglia (testa di Nkunku), e palla riconquistata da Rabiot, il destro dell’inglese sotto la traversa non lascia scampo. Prima del tè all’intervallo, il Milan passa davanti per la seconda volta. Qui il merito è di Modric che con tocco di esterno libera Loftus Cheek pronto nell’offrire palla a Nkunku, poi atterrato da Ravaglia, saltato con tocco delizioso. Dal dischetto inevitabile il francese non ha esitazione e firma il 2 a 0.

L’incipit della ripresa certificata la serata no della difesa bolognese in particolare oltre che del centrocampo messo sotto dal corrispondente rossonero: nell’occasione addirittura Miranda da fallo laterale lancia nel vuoto un pallone sul quale si avventa con istinto da killer Rabiot che entra in area e col sinistro confeziona il comodo 3 a 0. Ammutolito lo stadio, Italiano prova a cambiare parte del suo attacco con Bernaderschi e Dallinga ma l’occasione migliore capita a un difensore, Casale, che la spreca malamente.

In panchina il tecnico rossonero suona l’allarme: «Cominciamo a giocare!» intima ai suoi. A quel punto Max si allaccia le cinture di sicurezza con una serie di cambi per recuperare preziose energie dopo le vitamine spese nel primo tempo (Ricci, Tomori, Jashari e Fullkrug).

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