Il ministro Abodi per il Taranto di Eziolino Capuano

Non si era mai visto un ministro dello sport intervenire su uno stadio di Lega Pro: potere di Eziolino Capuano

Il ministro Abodi per il Taranto di Eziolino Capuano

Il ministro Andrea Abodi è stato a Taranto, per un sopralluogo allo stadio Iacovone. Non si era mai visto un Ministro dello Sport muoversi per uno stadio di serie C: potere di Eziolino Capuano.

Il tecnico da due anni allena il Taranto Fc, dopo una carriera trentennale, e nell’ultima stagione, a due partite dai Play off (già guadagnati), ha portato la squadra rosso blu a 63 punti, anzi 67 se non si considera una penalità ricevuta dalla società. Non fosse per quella multa, oggi il Taranto sarebbe secondo in classifica. Nonostante sia quattordicesimo come budget speso: anche questo un miracolo di Eziolino Capuano. Nel frattempo crescono i fan che lo seguono da tutta italia, con una pagina da 19 mila iscritti che postano video e parlano come lui, interviste sulle pagine dei quotidiani nazionali, al punto che i bookmaker lo quotano come prossimo allenatore del Liverpool.

Il ministro Abodi oggi in città ha confermato una grande notizia per i tifosi: il Taranto potrà giocare allo stadio Iacovone durante i lavori di ristrutturazione dello stadio. È ciò che Eziolino Capuano aveva chiesto a gran voce, con le lacrime agli occhi e il cuore che gli scoppiava: “Lo volete o non lo volete il Taranto deve giocare allo Iacovone, con il suo popolo”. E il video del signor Carmine, un anziano di 90 anni in lacrime, era arrivato fino al tg1: “Mi resta poco, non potete togliermi il Taranto”.

Tutto nasce per i Giochi del Mediterraneo, un evento internazionale che si terrà a Taranto nel 2026. All’interno del masterplan delle opere da ristrutturare vi è anche lo stadio Iacovone. Per anni il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e il presidente Michele Emiliano hanno propagandato un progetto di intero rifacimento, con hotel e piastra commerciale, nei fatti dimostrato irrealizzabile entro il 2026.

Con l’arrivo del commissario di governo, Massimo Ferrarese, in sostituzione di Elio Sannicandro (direttore generale messo da Emiliano ma nel frattempo interdetto dai pubblici uffici con un rinvio a giudizio per tangenti), si è optato per il rifacimento dello stadio. Ma ad oggi i lavori ancora non sono iniziati. E a dire il vero non si ha neanche il progetto definitivo. Una cosa però aveva annunciato il sindaco di Taranto, da sempre in rotta con il club: la squadra dovrà scasare durante i lavori. Aveva trovato anche una soluzione: "Andate a Brindisi". Soluzione rilevata impraticabile.

A quel punto grazie all’insistenza di Eziolino Capuano, a Taranto è arrivato il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina. È stato lui il primo ad annunciare che il Taranto avrebbe continuato a giocare allo Iacovone. La società che si occupa degli appalti dei Giochi del Mediterraneo, Sport e Salute, ha presentato un progetto in tal senso confermando questa soluzione. Finché il commissario Ferrarese l’ha rimessa in discussione.

Dopo i punti di penalità ricevuti dal club, il sindaco ha approfittato del momento di rabbia dei tifosi per tornare alla carica e richiedere le quote non pagate dal club per il fitto dello stadio. A quel punto Capuano gli ha chiesto: “Noi è giusto che dobbiamo pagare, ma lui ci dice chi è il responsabile dell’incendio allo stadio?”. A settembre scorso infatti, alla fine della prima partita di campionato, lo Iacovone prese fuoco a causa dell’incendio di alcuni rotoli di materiale depositati erroneamente dal Comune sotto la curva. Per quell’episodio la squadra è stata costretta a giocare per due mesi fuori casa, con notevole danno sportivo ed economico. I cori dei tifosi contro il sindaco Melucci furono lapidari, ma ad oggi ancora non si conosce il responsabile di quella scelta scellerata e pericolosa.

Il sindaco Melucci ha reagito minacciando l'allenatore di querela: "Il Comune di Taranto sta valutando di tutelare i propri Uffici tecnici innanzi alle nuove gravi e lesive dichiarazioni del tesserato Ezio Capuano. Va da sé che in costanza di un eventuale contenzioso legale alcun negoziato a contrarre una nuova convenzione sarà possibile, come da norma. Su questo ultimo punto si attendono le valutazioni del Taranto FC 1927, in un clima che si auspica di ritrovato assoluto rispetto delle istituzioni che rappresentano la comunità ionica per intero”. Un tentativo di inibizione e bavaglio in piena regola.

Non si era mai visto un sindaco querelare il mister della squadra della sua città, figurarsi uno come Eziolino Capuano, amato da tutta la città e oltre.

La risposta del club non si è fatta attendere: "Di fronte a questo, non possiamo tacere, per rispetto ed a tutela del nostro Mister Capuano. Lo dobbiamo per la sua serietà, professionalità oltre che per il suo impegno sul lavoro e per quanto sta facendo, in positivo, per la maglia rossoblù. Non comprendiamo quale ragionevole nesso possa esserci tra le dichiarazioni del nostro tecnico e la concessione in uso dello stadio Iacovone. Una minaccia talmente fuori luogo da sembrare nient’altro che un banale pretesto a negarci il rilascio della documentazione richiesta ed il conseguente uso dello stadio. Caro Sindaco, se così fosse, lo dichiari pubblicamente alla città. Concludo - ha scritto il Presidente del Taranto Fc Massimo Giove - ricordando al Sindaco Melucci, che Ezio Capuano ha citato il Comune rispondendo alle tantissime domande che la stampa gli ha rivolto relativamente ad un evento (l'incendio dello stadio) del quale tutti avremmo voluto fare a meno e per il quale il Sindaco, in quanto tale, continua a non assumersi le responsabilità. Lo invito pertanto ad attuare un comportamento degno del ruolo che istituzionalmente ricopre ed evitare di alimentare polemiche che non lo qualificano in quanto tale. Non accetterò per nessun motivo attacchi ingiustificati nei confronti del Mister, che porta alta in Italia la bandiera del nostro Club e per il quale nutro profondo orgoglio"

È questo infatti il grande successo di Eziolno Capuano: aver fatto parlare di Taranto a tutta l’Italia. Come nessun sindaco di Taranto era mai riuscito a fare. Per questo mister Capuano, il totem come lo chiamano tutti, è diventato il vero, unico, capopopolo di Taranto. Anche oltre il calcio.

Per una città che in questo momento, soffocata dalla crisi occupazionale, e senza più punti di riferimento, ne aveva bisogno. Lo ha capito il ministro Abodi, che si è precipitato in città e ha messo la sua faccia per dire che il Taranto ed Eziolino Capuano non si toccano.

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