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Mondiali, chi è l'arbitro Clément Turpin e quel precedente poco incoraggiante con gli Azzurri

Il direttore di gara è ritenuto tra quelli attualmente più capaci, ma al suo fischietto fu affidata la tragica semifinale dei Playoff 2022 persa contro la Macedonia del Nord

Mondiali, chi è l'arbitro Clément Turpin e quel precedente poco incoraggiante con gli Azzurri
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Sarà Clément Turpin a dirigere il delicatissimo match che il prossimo martedì 31 marzo deciderà chi tra Italia e Bosnia Erzegovina staccherà il pass per poter prendere parte ai Mondiali di calcio in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico dall'11 giugno al 19 luglio 2026.

L’arbitro francese è ad oggi ritenuto tra i più capaci e affidabili, tanto da essere stato insignito del titolo di World's Best Referee 2025, premio calcistico assegnato dall'IFFHS ogni anno solare al miglior direttore di gara del mondo. Se da un lato, tuttavia, c’è da apprezzare la sua scelta, quantomeno sulla carta, per le indubbie qualità espresse sul terreno di gioco, dall’altra ai tifosi azzurri più scaramantici è passato un brivido lungo la schiena. Il suo nome, infatti, richiama alla memoria il tragico incontro delle semifinali Playoff di qualificazioni ai Mondiali 2022 che si disputò al Renzo Barbera di Palermo il 24 marzo dello stesso anno: l’Italia, campione d’Europa in carica, fu eliminata con un gol nel recupero siglato dall’ex attaccante rosanero Aleksandar Trajkovski, pur avendo costruito numerose occasioni da rete durante tutto il match senza mai riuscire a concretizzare gli sforzi profusi. Gli azzurri allenati da Roberto Mancini saltarono così il secondo mondiale di fila, e ora l’incontro con la Bosnia a Zenica sarà determinante a evitare il terzo smacco consecutivo: ecco perché leggere ancora una volta il nome di Turpin associato a una partita di Playoff di qualificazione alla massima competizione calcistica della Fifa ha richiamato alla memoria di tanti infausti ricordi.

Turpin, 44 anni ancora da compiere il prossimo 16 maggio, viene scelto come direttore di gara di Ligue 1 nel 2008 e solo un anno dopo, nel dicembre 2009, riesce a raggiungere la nomina ad arbitro internazionale, ruolo che ricoprirà a partire dal 1° gennaio 2010 diventando a 27 anni il fischietto francese più giovane di sempre a tagliare il prestigioso traguardo.

Nello stesso anno dirige la sua prima partita tra nazionali, un match amichevole tra Paraguay e Costa d'Avorio che si disputò a Parigi come test match in vista dei Mondiali 2010 in Sudafrica. Grazie alle prestazioni positive fornite in campo, Turpin guadagna crediti agli occhi della Uefa, che a lui affida la direzione di sfide via via più prestigiose e delicate: tra le più importanti, senza dubbio, le due finali di Europa League 2021 tra Villarreal e Manchester United, e di Champions League 2022 tra Liverpool e Real Madrid.

Il direttore di gara francese è ricordato per un singolare episodio che si verificò qualche giorno dopo l’arbitraggio di Juventus-Ajax del 2019, quando fu coinvolto, suo malgrado, in un caso di furto d'identità legato al narcotraffico. Una banda di narcos utilizzò il suo nome per intestare un'automobile: il veicolo, registrato illegalmente a Turpin, era stato usato per il trasporto di droga, armi e denaro sporco. L’arbitro, risultato totalmente estraneo ai fatti, commentò con ironia l'episodio: “Non ho nulla a che vedere con tutto questo. Come dico sempre il mestiere dell’arbitro è molto pericoloso”.

Per quanto riguarda le squadre italiane di club, ci sono due precedenti non proprio positivi a causa di sue sviste. In Porto-Milan (Champions League 2022) non punì un’entrata irregolare su Bennacer da cui scaturì il gol della squadra portoghese, poi determinante per l’1-0 finale.

Nel 2025 diresse Athletic Bilbao-Roma di Europa League, espellendo al decimo minuto del primo tempo Mark Hummels per un contestatissimo fallo a 40 metri dalla porta, ritenendolo una chiara occasione da rete: i baschi vinsero per 3-1 sfruttando la superiorità numerica.

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