Dopo le numerose lamentele sui social network alla fine anche Nike è stata costretta ad ammettere l’errore: l’evidente difetto in fase di produzione rilevabile sulle magliette realizzate per i prossimi Mondiali di calcio costringerà l’azienda a correre per porvi rimedio.
Per fortuna i kit prodotti dal colosso di Beaverton sono stati già testati in gare amichevoli e ufficiali dalle squadre che indosseranno le divise col baffo in occasione del prestigioso torneo in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico, per cui ci si è potuti rendere conto fin da subito del problema. A causa di una cucitura realizzata in modo errato, infatti, all’altezza della spalla destra delle magliette prodotte da Nike risulta evidente una sorta di gobba, individuabile poco sopra la manica che oltretutto risulta anche leggermente più corta.
La piega, decisamente antiestetica, si riscontra non solo nelle divise che dovrebbero indossare le squadre vestite da Nike, ma ovviamente anche nelle maglie ufficiali acquistate dai tifosi, che hanno iniziato a lamentarsi sul web dal momento che si tratta di pezzi costati circa 160 euro. L’azienda ha già realizzato milioni di articoli del genere, per cui correre ai ripari non sarà semplicissimo, anche perché mancano ormai appena due mesi all’inizio dei Mondiali: riconosciuto il difetto, sarà ora necessario intervenire per rendere impeccabili i kit indossati dalle nazionali che hanno scelto Nike come sponsor tecnico, anche per non sfigurare nei confronti delle concorrenti.
Stando a quanto riferito dal colosso di Beaverton al The Guardian, la “gobba” non influisce in alcun modo sulle prestazioni degli atleti, dal momento che il comfort non è messo in discussione: il problema è proprio la resa estetica delle magliette, che non vestono alla perfezione proprio per via della cucitura sbilenca, un difetto reso ancora più evidente dalle maniche corte e dalle scollature ampie.
Per quanto riguarda le squadre nazionali che dovranno utilizzare le loro divise durante la competizione l’intervento è piuttosto semplice: i kit saranno ritirati e sostituiti con quelli nei quali il difetto non sarà più presente. Ma cosa accadrà per quei tifosi che hanno già sborsato una cifra compresa tra i 100 e i 160 euro per acquistare una maglietta di Brasile, Uruguay, Francia, Inghilterra, Croazia e Paesi Bassi difettosa e non di certo impeccabile? Al momento non c’è alcuna ufficialità, ma alcuni rumors parlano della volontà di sostituire i pezzi difettosi, per cui all’orizzonte non dovrebbe esserci l’opzione rimborso. Per averne la certezza, tuttavia, bisognerà attendere un comunicato da parte di Nike.