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Italia fuori dal Mondiale, tempesta su Gravina: "Si dimetta". Ma lui accusa la politica: "Faccia la sua parte"

Dallo sport alla politica, sale il pressing sul presidente della Figc dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia costata l'eliminazione dal Mondiale di calcio per la terza edizione consecutiva. Lui si difende: "Valuta il consiglio"

Italia fuori dal Mondiale, tempesta su Gravina: "Si dimetta". Ma lui accusa la politica: "Faccia la sua parte"
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"Gravina si dimetta". Il tam tam è partito pochi minuti dopo la pesante sconfitta ai rigori contro la Bosnia che è costata alla Nazionale di calcio la partecipazione al Mondiale per la terza edizione consecutiva.

“Ancora eliminati. Niente Mondiale per l’Italia: è una vergogna inaccettabile", dicono dalla Lega, "Il calcio italiano è da rifondare, partendo dalle dimissioni di Gabriele Gravina”. "Per la terza volta l’Italia esclusa dai Mondiali. Nonostante la grinta degli azzurri e un grande capitano come Gattuso", aggiunge la senatrice di Forza Italia e vicepresidente del senato Licia Ronzulli, "E così, in totale, saranno 16 gli anni fuori dal torneo più importante del mondo. Una vergogna nazionale senza precedenti. Il Sistema Calcio è da azzerare, i vertici della Figc dovrebbero avere la decenza di farsi da parte. Gravina, dopo questo disastro hai solo una cosa da fare: dimissioni immediate! Basta. L’Italia del calcio merita di meglio". “Dopo l’ennesimo fallimento della nazionale di calcio Italiana, il Presidente della FIGC Gabriele Gravina deve semplicemente dimettersi", dice poi il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami, "Il calcio italiano va rifondato e le sue dimissioni sono imprescindibili".

Lui Gabriele Gravina si presenta in conferenza stampa insieme a Rino Gattuso e Gigi Buffon e non nega la propria responsabilità, ma punta il dito su tutto il settore: "La crisi è grande, bisogna ridisegnare il calcio: ma si parla della Figc come dell'unico attore, quando invece la federazione fa sintesi. Ci sono le Leghe, ci sono i club. Per questo serve una riflessione più grande, per cambiare le cose. Per quanto riguarda la parte politica c'è una sede, abbiamo convocato un consiglio federale la prossima settimana. Capisco l'esercizio della richiesta di dimissioni a piè sospinto, ma sono valutazioni che spettano nelle norme al consiglio federale".

"Sappiamo di essere in un momento di grande crisi generale, che richiede una riflessione complessiva che non spetta solo alla federazione", avverte Gravina, "Spetta al mondo della politica italiana, che si prodiga e accelera solo per la richiesta di dimissioni. Però vorrei chiedere un solo provvedimento utile, se c'è stata la disponibilità a sostenere il calcio italiano".

E a chi gli fa notare che in altri sport gli Azzurri conquistano titoli su titoli risponde: "Negli sport dilettantistici si possono adottare scelte e decisioni che nel professionismo non è possibile, mi riferisco all'uso di giovani e under all'interno dei propri tornei. Per non parlare di quelli che sono sport di Stato, basti pensare allo sci".

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