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Scontri sull'A1 tra ultras della Lazio e del Napoli con mazze e bastoni: ecco cosa è successo

Gli ultras laziali provenivano dalla trasferta di Lecce. Sono entrati in contatto con quelli napoletani, diretti a Torino, al casello autostradale di Monte Porzio Catone

Scontri sull'A1 tra ultras della Lazio e del Napoli con mazze e bastoni: ecco cosa è successo
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Momenti di tensione all'alba sull'autostrada A1 tra un gruppo di ultras della Lazio di rientro da Lecce e uno del Napoli diretto a Torino, per la trasferta contro la Juventus. Entrambi i gruppi stavano viaggiando nel proprio van, quando si sono accorti della presenza degli altri e sarebbero scesi dai mezzi e hanno iniziato la rissa.

L'allarme è scattato nella prima mattina di oggi, nel tratto compreso fra Ceprano e Frosinone, nella carreggiata in direzione nord, quando è stato segnalato uno scontro fra persone dal volto coperto e armate di bastoni. Sul posto sono immediatamente arrivati gli agenti, ma era già troppo tardi: i due gruppi che si stavano affrontando si erano allontanati dal luogo della rissa. Dalle prime indagini è emerso a scontrarsi in autostrada sarebbero stati tifosi della Lazio e del Napoli. Non è chiaro come sia iniziata la rissa a seguito della quale, invece, sono già stati registrati danni alle auto parcheggiate nella stazione di servizio Macchi Est.

Mentre le indagini continuano, la polizia di Stato di Roma ha già bloccato e identificato circa 80 tifosi laziali all'altezza del casello di Monte Porzio Catone: con gli agenti, anche i colleghi della Polizia scientifica che ha svolto le prime analisi a bordo dei mezzi. Il gruppo di tifosi, che viaggiava a bordo di van e auto private, avrebbe partecipato agli scontri con gli ultras del Napoli. Una volta appreso degli scontri, gli agenti hanno iniziato a monitorare il viaggio dei loro veicoli. Una volta arrivati verso il casello di Monte Porzio Catone, probabilmente per cercare di eludere eventuali attività di controllo presso i caselli principali di ingresso a Roma, sono stati intercettati e bloccati dalle autorità. Sul posto sono intervenuti gli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e da contingenti della forza pubblica coordinati da Funzionari dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e di altri uffici della Questura, che sono stati inviati sul posto nel giro di circa 20 minuti all’esito di una rimodulazione tempestiva dei servizi.

Non appena si sono accorti della presenza degli agenti, i tifosi biancocelesti hanno provato a liberarsi di bastoni e coltelli lanciandoli sul ciglio della strada dai finestrini dei bus. Gli oggetti sono stati prontamente ritrovati dalla polizia e sequestrati, mentre i passeggeri del van sono stati accompagnati in Questura per la successiva trattazione per i profili di polizia giudiziaria. Altri tifosi che viaggiavano a bordo di un altro pullman sono stati intercettati invece nella zona di piazza Don Bosco: hanno provato a fuggire alla vista degli agenti, ma alcuni di loro sono stati comunque rintracciati, trovati in possesso di taglierini e petardi e portati in questura.

Nei pullman sono stati trovati anche altri petardi, aste e caschi: la posizione di ogni tifoso sarà attentamente vagliata anche all’esito della ricostruzione degli scontri in autostrada: fra i provvedimenti, non si esclude che possa arrivare quello del Daspo.

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