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Calcio

"Se parlo diventa un casino". Leao furibondo: cosa è successo in Bologna-Milan

Ira dei rossoneri per il tocco di polso di Fabbian che ha portato al gol di Castro. Anche Conceiçao sbotta: "Era un fallo di mano clamoroso"

"Se parlo diventa un casino". Leao furibondo: cosa è successo in Bologna-Milan

La crisi del Milan non conosce fine. Una stagione iniziata male e che rischia di terminare in maniera rovinosa. La classifica è agghiacciante: ottavo posto, 41 punti e lo spettro dell'esclusione da ogni competizione europea, persino dalla Conference League. La sconfitta arrivata ieri contro il Bologna è l'ennesima dimostrazione delle infinite difficoltà che attanagliano i rossoneri, che però sono andati su tutte le furie per un episodio assai controverso e che farà discutere a lungo.

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Al centro delle polemiche è finito il gol dell'1-1 realizzato da Santiago Castro dopo appena 3 minuti dall'inizio del secondo tempo. Ma come si è giunti al pareggio? E sono proprio gli sviluppi della rete ad aver alzato il polverone. Errore di Strahinja Pavlovic e fallo di Theo Hernandez su Dan Ndoye. L'arbitro Maurizio Mariani concede il fallo ai rossoblù, si avvicina al terzino francese ed estrae il cartellino giallo. Dalla punizione, palla in mezzo, Lorenzo De Silvestri salta più in alto di tutti, la sfera finisce nell'area del Milan, sbatte sul polso di Giovanni Fabbian e Castro la butta dentro con una zampata.

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Il Bologna esulta, ma i ragazzi di mister Sergio Conceiçao protestano in maniera veemente per il tocco di Fabbian da cui è arrivato il gol dei padroni di casa. Check del Var e, dopo diversi secondi di attesa, il direttore di gara convalida l'1-1. Ma la domanda continua a essere sempre la stessa sulla burocrazia del protocollo del Video assistant referee: per quale motivo l'arbitro, di fronte a un episodio del genere, non è stato chiamato a rivedere l'azione al teleschermo?

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La spiegazione per cui il tocco di polso da parte di Fabbian non è stato sanzionato? In sostanza si è ritenuto che la mano fosse considerata vicina al corpo. E dunque non punibile. Ma i chiarimenti non sono serviti a placare la rabbia di Rafael Leao che - dopo il triplice fischio - davanti le telecamere ha sbottato e si è sfogato, pur contenendosi e non andando oltre: "Azioni strane, se parlo diventa un casino".

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Alle parole del portoghese si sono aggiunte anche quelle di mister Conceiçao, che nel post partita non ha nascosto la propria irritazione per quanto avvenuto in campo: "Era un fallo di mano clamoroso. Succede che tutti gli episodi negativi sono decisivi per noi, sono negativi per il risultato. Continueremo a lavorare, anche se di calcio si parla poco e si parla più di altre cose".

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