Tre punti fondamentali per la qualificazione alla prossima Champions. La Juventus fa quel che deve, batte 2-0 il Bologna allo Stadium e aumenta il proprio vantaggio sulla coppia quinta in classifica formata da Como e Roma: cinque punti di margine, con altrettante partite da giocare, paiono una buona scorta per aumentare l'ottimismo anche perché, dopo lo scontro diretto di domenica prossima a San Siro contro il Milan, il calendario proporrà Verona, Lecce, Fiorentina e Torino. Tradotto: la Signora adesso è davvero padrona del proprio destino e, avendo lasciato per strada tremori e paure assortite, diventa difficile immaginarne un crollo verticale.
Contro il Bologna - dopo avere omaggiato la memoria di Alex Manninger, scomparso tragicamente in settimana Spalletti sceglie di risparmiare Yildiz: il ginocchio infiammato pretende cautela, Boga è giocatore dimostratosi affidabile quando chiamato in causa e persino il rilancio di David non è mossa azzardata. Risultato: se la squadra di Italiano scende in campo con la testa tra le nuvole e il morale ammaccato per la doppia scoppola rimediata in Europa League, la Juve è invece concentrata e aggressiva. In un paio di minuti la musica è già chiara e il risultato cambia immediatamente: cross di Kalulu, colpo di testa vincente di David che torna così al gol dopo oltre 530' di astinenza, avendo segnato l'ultima rete lo scorso 1 febbraio contro il Parma. Match quindi subito in discesa, Bologna praticamente non pervenuto e Juve in scioltezza: Conceiçao si vede annullare il 2-0 prima dal Var e poi da un'uscita di Ravaglia, Holm colpisce la traversa con una sberla di controbalzo di sinistro e la serata già dolce di suo, con temperatura perfetta diventa del tutto rilassante.
A metà gara, dopo che anche David era andato vicino alla doppietta personale, la Juve ha il solo demerito di avere segnato un solo gol e di non avere ancora chiuso il match: Orsolini trova un guizzo appena cominciata la ripresa, ma poi è Thuram (subentrato a Holm) a trovare ancora di testa il gol che in pratica manda in archivio il match. Il successivo palo di Rowe non cambia la sostanza delle cose: la stagione della Juve ha finalmente preso la piega desiderata.