Calcio

Soltanto 38 minuti: la statistica che consegna lo scudetto all’Inter

Non è durato neanche un tempo di gioco il periodo in cui l'Inter è stata in svantaggio in questo campionato di Serie A: quali sono le gare in cui è stata "sotto" e la significativa statistica che la pone anche al vertice del calcio europeo

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Se è vero che mancano ancora 12 giornate di campionato e che i punti in palio sono 36, sembra quasi impossibile che l'Inter di Simone Inzaghi possa perdere lo scudetto. Anche se dopo questa frase i tifosi nerazzurri faranno i dovuti scongiuri. Oltre ai nove punti di vantaggio sulla seconda in classifica (Juventus) con una gara in meno (potenzialmente +12), oltre ad avere nettamente il migliore attacco del campionato con 63 reti all'attivo, oltre ad avere la migliore difesa del campionato con soli 12 gol al passivo, la statistica più significativa e che dovrebbe "spaventare" ogni avversario che incontra nel suo cammino è quella relativa ai minuti in cui i nerazzurri sono stati in svantaggio nelle prime 25 giornate del campionato di serie A: soltanto 38 minuti.

Quando è stata in svantaggio

Un'inezia: 38 minuti sono inferiori anche alla durata di ogni tempo nel calcio. Se consideriamo che fino a questo momento, lasciando stare i minuti di recupero, l'Inter ha giocato 2.250 minuti in totale, ci si rende conto della granitica solidità della formazione di mister Inzaghi. Ma quali sono stati i frammenti di gara in cui i nerazzurri sono stati in svantaggio? Innanzitutto nella gara d'andata contro il Sassuolo nell'ormai lontano 27 settembre quando è arrivata la prima e unica sconfitta in campionato: al gol di Dumfries hanno risposto Bajrami e Berardi con la rete al 63'. La seconda volta è relativa alla gara d'andata contro la Juventus di Allegri (26 novembre scorso) quando Vlahovic ha portato in vantaggio i bianconeri prima della parità ristabilita appena sei minuti dopo da Lautaro Martinez.

L'ultima volta è recente e risale al 10 febbraio scorso quando sotto la pioggia di Roma l'Inter ha avuto la meglio contro i giallorossi di De Rossi ma per alcuni minuti sono stati i padroni di casa a passare in vantaggio con Mancini ed El Shaarawy che hanno replicato all'iniziale vantaggio siglato da Acerbi. All''inizio della ripresa e, in pratica, soltanto cinque minuti dopo il gol del "Faraone", Thuram ha ristabilito la parità prima dell'autorete di Angelino e del 4-2 firmato Bastoni in pieno recupero. Insomma, soltanto da questa statistica si capisce come non ci sia trippa per gatti se vogliamo scomodare un famoso detto.

La "costruzione" di Inzaghi

Al contrario, le volte in cui l'Inter è stata in vantaggio in questo campionato sono 1.218 minuti, ben più della metà di quello finora disputato calcolatrice alla mano. Come ricorda il Corriere dello Sport, infine, soltanto 188 minuti in cui le gare sono state in equilibrio escludendo, ovviamente, il punteggio di 0-0 da cui inizia ogni gara di calcio. È finita qua? Non proprio: come ricorda il portale di statistiche OptaPaolo, la solidità dell'Inter di Inzaghi non è iniziata soltanto in questa stagione ma già da quella precedente dominata dal Napoli. Infatti, "da gennaio 2023 nessuna formazione ha vinto più trasferte dell’Inter nei Top-5 campionati europei (16, come il Manchester City). Impressionante", scrivono gli esperti.

E sì, proprio impressionate: anche se il "pallone è rotondo" come recita un altro famoso detto popolare, appare altamente improbabile che a fine maggio non sia l'Inter a cucirsi lo scudetto sul petto.

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