Si è fatto un gran parlare nei giorni scorsi dell'inusuale presa di posizione di Cristiano Ronaldo nei confronti dell'Al-Nassr: Cr7, infatti, aveva deciso di non scendere più in campo per protestare contro una serie di inadempienze del suo club, ma a quanto pare questo "sciopero" ora si è concluso e tutto sembra tornato alla normalità. C'è però una domanda che in queste ore sta rimbalzando sui social: cosa è riuscito davvero a ottenere l'attaccante lusitano con questa protesta?
Stando a quanto ricostruito dalla stampa locale, il cinque volte Pallone d'Oro era stato spinto ad agire in quel modo con l'obiettivo di mandare un segnale forte ai vertici dell'Al-Nassr per due questioni di primo piano. Ronaldo infatti non solo si era solo detto fortemente deluso dall'incapacità della sua società di muoversi sul mercato di gennaio per rinforzare la rosa e mettergli a disposizione un undici di qualità in grado di puntare a vincere dei trofei, ma aveva deciso di incrociare le braccia per supportare alcuni calciatori e membri dello staff che ancora aspettavano la corresponsione di una serie di stipendi arretrati.
Il quotidiano sportivo portoghese A Bola ha spiegato che le rimostranze di Cr7 si sono concluse con esito positivo, dal momento che l'Al-Nassr si sarebbe rimesso in regola coi compensi dei propri dipendenti e collaboratori. Ciò significa che l'ex Real Madrid tornerà in campo già dal prossimo match di Saudi Pro League contro l'Al-Fateh in programma sabato 14 febbraio, pur saltando l'impegno infrasettimanale della Champions League asiatica contro l'Arkadag Futbol Kluby di domani, mercoledì 11 febbraio.
Originariamente il "mal di pancia" di Ronaldo era motivato dalla decisione del fondo Pif, che controlla il 75% delle "Big Four" della Lega Al-Hilal (Riad), Al-Nassr (Riad), Al-Ittihad (Gedda) e Al-Ahli (Gedda), di favorire i rivali dell'Al-Hilal con una solida campagna acquisti a gennaio a discapito del suo club di appartenenza. Successivamente, informato degli arretrati di compagni e dipendenti della società gialloblù, aveva manifestato tutto il proprio disappunto, spingendo i vertici dell'Al-Nassr a intervenire per sbloccare la situazione.
Il primo passo è stato quello di richiamare José Semedo e Simão Coutinho restituendo nuovamente loro le chiavi della gestione sportiva del club, dopo l'allontanamento che aveva fatto saltare la mosca al naso all'attaccante portoghese proprio alla vigilia del mercato invernale.
Dopo di che anche la situazione stipendi arretrati è stata risolta, con buona pace di Cr7 il quale, pur essendo pronto a tornare in campo, potrebbe avere più di qualche dubbio sulla possibilità di proseguire la sua esperienza con l'Al-Nassr una volta conclusa la stagione.