California in fiamme e Schwarzy ordina: abbandonate le case

California in fiamme e Schwarzy ordina: abbandonate le case

New YorkLa parola d'ordine è: «abbandonare le case». L'ingiunzione, difficile da eseguire se in ballo c'è tutto ciò che si possiede, sta diventando il tormentone di ferragosto in California dove da quattro giorni undici roghi stanno devastando il Paese. Uno degli incendi, provocato da un incidente in un laboratorio illegale di marijuana a Santa Barbara, ha distrutto 75mila ettari di boschi.
Il primo focolaio, individuato venerdì scorso nella contea di Santa Cruz a 560 chilometri a nord di Los Angeles, ha già provocato l'evacuazione di duemila persone. In due giorni 6800 pompieri hanno circoscritto soltanto il 15 per cento delle fiamme. Domenica i vigili del fuoco hanno ordinato l'evacuazione di circa 2500 persone, compreso il personale delle aziende vinicole nella zona fra Swanton e Bonny Doon.
Il governatore Arnold Schwarzenegger ha rassicurato la popolazione: «La mia amministrazione - ha detto - sta facendo il possibile per assicurare una risposta pronta e veloce al Lockheed Fire e agli altri incendi. La California ha i vigili del fuoco più coraggiosi d'America, sempre in prima linea per difendere i cittadini. Sono sicuro che riusciranno a sconfiggere anche questi incendi».
«Questi roghi - ha poi aggiunto Schwarzenegger - non sono come tutti gli altri. La zona attorno al Lockheed Martin campus di Santa Cruz è accidentata, e non è facile portare sul posto le attrezzature antincendio. Per questo motivo si vedono pochi elicotteri dei pompieri. Gli alberi di questi boschi sono per lo più conifere e alimentano le fiamme come vero e proprio combustibile».
Il vice governatore John Garamedi ha proclamato lo stato di emergenza e ha annunciato che due edifici sono stati distrutti dalle fiamme, che adesso minacciano circa mille case. In tre giorni di lotta contro gli incendi sono rimasti feriti 25 pompieri.
L'incendio che si è sviluppato nella contea di Yuba a nord della capitale Sacramento, nella notte fra sabato e domenica è triplicato di volume, mentre il rogo della contea di Nevada è stato ridotto del 18 per cento.
Nel centro di Davenport, dove i pompieri hanno allestito dormitori e mense per gli sfollati della zona fra Bonny Doon e Swanton, Rachel Anne Goodman mostra su una mappa dove è la sua casa. «Non volevo abbandonarla - ha spiegato - ma quando ho visto una nube di fumo rosso che si avvicinava ho capito che dovevo decidere se rischiare la vita dei miei figli per proteggere il mio ranch o andarmene in un rifugio. Abbiamo fatto un giro per casa, preso lo stretto necessario e ce ne siamo andati. Adesso la mia unica speranza è che il vento soffi da un'altra parte e che le fiamme brucino il bosco e non l'edificio».

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