Camera di Commercio: Mondello ricomincia da tre

Confermato di nuovo presidente: «Turismo di qualità e ricerca per le imprese i settori su cui investiremo»

Michela Giachetta

Riconfermato per la terza volta. Come ci si aspettava d’altra parte. Andrea Mondello è stato rieletto presidente della Camera di Commercio, incarico che ricopre dal 1993. Ma non si siede sugli allori o sul «già fatto» e, appena nominato all’unanimità dal consiglio, presenta le sue idee per il futuro, in attesa della nuova giunta che sarà nominata entro la prima metà di luglio: «Il prossimo grande investimento dovrà essere destinato a un progetto che stimoli un turismo di qualità e giovanile, che allunghi la permanenza nella città dei turisti, attraverso la realizzazione di infrastrutture adeguate e un controllo del territorio». Anche perché «è bene non adagiarsi - continua il neo presidente - sui buoni risultati ottenuti dalla capitale rispetto al resto del Paese che ha invece bisogno di un forte rilancio». Parla anche di ricerca e innovazione: «L’impegno della Camera di Commercio sarà quello di far sì che i risultati prodotti da enti e università vengano utilizzati per rendere più competitive le imprese di Roma e del Lazio. Per quanto riguarda le aziende - aggiunge Mondello - si deve avere il coraggio di dire cose non banali. Si ripete spesso che “piccolo è bello”; in realtà bisogna raccordare le piccole imprese a quelle medio-grandi, le sole in grado di innovare e di fare da veicolo per l’internazionalizzazione. Ancora, si deve avere il coraggio di dire che il principio del regionalismo non sempre funziona bene e che non sempre “piccolo è bello”». La rielezione di Mondello trova consensi a destra e sinistra. Per il sindaco Veltroni «la sua conferma rappresenta il riconoscimento del ruolo propulsivo che egli ha avuto, alla guida della Camera di Commercio, nello sviluppo dell’economia romana: ha, infatti, contribuito fortemente a costruire un rapporto positivo del mondo produttivo con la nostra amministrazione e con le altre realtà istituzionali, realizzando così quel “sistema Roma” efficiente, agile ed equilibrato che sta dando tante positive prove di sé». Anche l’assessore alla Piccola e media impresa, commercio e artigianato Francesco De Angelis esprime soddisfazione per la conferma di Mondello, che in tutti questi anni, come presidente della Camera di Commercio, ha contribuito allo sviluppo economico della capitale. Dal 1993 al 2004 ha, infatti, investito oltre 566 milioni in interventi volti a rendere il territorio più competitivo anche sul piano internazionale e a promuovere e valorizzare lo sviluppo del tessuto produttivo capitolino. Il Sistema dei Tecnopoli, la nuova Fiera di Roma, il Centro Agroalimentare Roma sono alcuni dei più importanti progetti infrastrutturali ai quali la Cciaa ha contribuito con consistenti risorse economiche. «Tre le linee guida che - ha ricordato Mondello - hanno guidato il nostro lavoro in questi anni: la cultura del fare, la qualità dei progetti e la concretezza negli investimenti».
La cultura del fare contrapposta a quella del parlare Andrea Mondello l’ha fatta propria anche per le scelte di vita, non solo per quelle professionali. Ha infatti deciso di destinare gli emolumenti ricevuti durante i 12 anni di incarico, pari a 350mila euro circa (su un totale lordo di 700mila), a «Fiabe», una fondazione dedicata ai bambini che hanno subito qualsiasi tipo di violenza fisica o psichica. «Ho ritenuto che, avendo io una attività imprenditoriale - ha spiegato Mondello -, non fosse giusto impossessarmi di emolumenti pubblici. Ho preferito, invece, accantonarli per realizzare un progetto come “Fiabe”, che proprio in questi giorni ha avuto il via del prefetto, e al quale spero vogliano partecipare anche altri colleghi imprenditori».