Cameron, il leader della new generation Tory

David Cameron, 43 anni (la stessa di Blair quando vinse nel 1997), è un membro dell’elite conservatrice del Regno, ma sin dal primo giorno da leader è riuscito ad imprimere nei Tory quella spinta modernizzatrice necessaria a svecchiarne l’immagine thatcheriana del partito

Cameron, il leader della new generation Tory

Londra - Ha dovuto affrontare le critiche dei tradizionalisti interni al suo stesso partito per il suo ambientalismo o l’attenzione alle minoranze, e le bordate degli avversari per la sua asserita inesperienza e per il retroterra personale agiato: ma David Cameron, ora a un passo da una storica vittoria dei Conservatori alle politiche, ha retto, migliorando la sua capacità di comunicare, la sua agenda politica e riuscendo ad apparire finalmente in contatto anche con le fasce meno privilegiate dell’elettorato britannico.

Figlio di un agente di borsa ed educato nelle migliori scuole private del Paese - Eton e poi Oxford - David Cameron, 43 anni (la stessa di Blair quando vinse nel 1997), è senza dubbio un membro dell’elite conservatrice del Regno. Ma sin dal primo giorno da leader è riuscito ad imprimere nei Tory quella spinta modernizzatrice necessaria a svecchiarne l’immagine thatcheriana del partito.

Parlamentare dal 2001, Cameron è diventato leader dei Conservatori nel dicembre del 2005, e da allora si è impegnato tra le altre cose a reclutare nelle file dei Tory il maggior numero di donne e di candidati appartenenti a minoranze etniche e a far abbracciare al partito nuove battaglie, come quella contro i cambiamenti climatici e quella per i diritti degli omosessuali. Cameron ha sfruttato lo scandalo dei rimborsi spese gonfiati dei parlamentari per presentarsi come un "riformatore radicale" in grado di "ripulire" la classe politica.

A causa della crisi economica, è stato però costretto a sostituire il suo iniziale messaggio di ottimismo con una retorica più sobria e persino austera. Cercando di far passare il messaggio che la "via conservatrice" alla ripresa economica, che punta a risanare il deficit più velocemente, non si tradurrà in tagli drastici dei servizi pubblici, nè in aumenti di tasse.

Cameron ha sposato la moglie Samantha nel 1996 e con lei ha avuto tre figli: Ivan, affetto da epilessia e paralisi cerebrale, morto nel 2009 all’età di sei anni, Nancy, nata nel 2004 e Arthur nato nel 2006. Samantha ora è incinta di un quarto figlio, atteso per settembre.

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