Stivali ai piedi, pantaloni arricciati sulla caviglia. La Carla Bruni immortalata mentre esce dallospedale, fra le braccia il suo «fagotto» di nome Giulia appena nato, ha molto della dame normale e poco della première dame. Lhanno fotografata così mentre lascia la clinica parigina nella quale ha regalato al presidente francese Nicolas Sarkozy lultima erede ma soprattutto il primo bebè della Quinta Repubblica francese nato durante una presidenza. La testa abbassata verso la piccola, avvolta in una coperta blu, completamente coperta dal corpo della madre che tenta di proteggerla dai fotografi. Nessuna dichiarazione e dellevento resta per ora solo il commento lasciato dalla first lady sul sito della sua fondazione «Carlabrunisarkozy.org»: «Sono molto toccata dai tanti messaggi di congratulazioni che ricevo dalla nascita di nostra figlia Giulia».
Il giorno precedente era toccato a monsieur le président e a due dei tre figli nati dal precedente matrimonio con Cécilia, Pierre e Jean, salutare i fotografi che morbosi attendevano fuori dalledificio. E chissà se il neopapà (che ha fatto tre visite alla moglie in una sola giornata) abbia portato in ospedale o a casa lorsetto di peluche che, in questi giorni di incontri concitati con Angela Merkel, la cancelliera tedesca ha regalato per il lieto evento. Quando la Bruni stava partorendo, Sarkozy si trovava a Francoforte per una riunione con il cancelliere tedesco Angela Merkel. Ma un altro orsacchitto è arrivato in regalo anche dagli animalisti come messaggio politico per il presidente. I mittenti? Lassociazione animalista Ferus, che da anni si batte per la tutela degli orsi sui Pirenei e vuole ricordare al presidente la promessa di liberare una femmina di orso nella provincia del Bearn.
E in questo clima, tra felicitazioni e pressing politico, arriva anche la provocazione della rivale di Sarkozy, Marine Le Pen: «Giulia? Avrei preferito un nome francese». La patria chiama, Le Pen risponde. Sarkozy accontenta la moglie.