Carnival Dream verso il mare: è l'orgoglio di Fincantieri

È stata presentata nello stabilimento di Monfalcone la nuova ammiraglia di Carnival Cruise Line, che con le sue 130.000 tonnellate di stazza lorda è la nave da crociera più grande mai costruita in Italia

È stata presentata nello stabilimento di Monfalcone «Carnival Dream», la nuova ammiraglia di Carnival Cruise Line, che con le sue 130mila tonnellate di stazza lorda è la nave da crociera più grande mai costruita in Italia.
Carnival Dream è un'impresa che resterà impressa nella storia della marineria: ha una stazza lorda, appunto, di 130.000 tonnellate, una lunghezza di 306 metri, 2.558 cabine e potrà ospitare a bordo circa 6.000 persone (4.633 ospiti e 1.367 componenti dell'equipaggio). La sua realizzazione ha richiesto oltre 5,5 milioni di ore di lavoro nell'arco di tre anni e ha coinvolto circa 5.000 addetti a tempo pieno. Caratterizzata dai più elevati standard tecnologici e dal massimo comfort per i passeggeri, la nuova unità coniuga la maestosità delle sue dimensioni con un design moderno e accattivante. Grazie a soluzioni ingegneristiche avanzate le sale pubbliche di Carnival Dream, diversamente dalle navi che l'hanno preceduta, si aprono verso l'esterno e il passeggero per la prima volta potrà percorrere l'intero perimetro della nave attraverso una passeggiata lungo il ponte 5. La nave inoltre offre una vasta gamma di intrattenimenti in grado di soddisfare la varietà dei gusti e delle esigenze di una clientela internazionale, tra cui il water park all'ultimo ponte della nave con uno schema a quattro scivoli.
Con Carnival Dream dal 1990 a oggi Fincantieri, leader mondiale nel settore, ha realizzato 50 navi da crociera, delle quali 47 per diversi marchi del Gruppo Carnival e altre 12 unità saranno costruite da qui al 2012 negli stabilimenti del gruppo.
Il peso delle attività marittime in Italia, di cui Fincantieri è attore di riferimento, produce ogni anno beni e servizi per un valore di 36,5 miliardi di euro pari al 2,7% del Pil, esportazioni per 14 miliardi di euro - corrispondenti al 5% dell'export nazionale - e assicura oltre 395.000 posti di lavoro distribuiti tra manodopera diretta e addetti presso attività manifatturiere e terziarie sviluppate dall'indotto.

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