"Il nostro governo sta parlando da tempo di un Piano casa: spero che ci sia un piano serio, perchè serve". L'affondo del sindaco Beppe Sala, intervenuto in apertura del Forum Casa, tre giorni di incontri e dibattiti sul tema dell'abotare orgnazzato dal ocmune. Sala poi fa i conti i tasca al governo: secondo le stime di MM, la municipalizzata che gestisce un terzo degli alloggi popolari in città, per dare una risposta concreta al tema dell'abitare: In Italia servirebbero almeno 70 miliardi, a Milano tra i 3 e i 5 miliardi.
È l'assessore all'Edilizia residenziale pubblica Fabio Bottero a passare la palla in mano al governo e a scaricare il barile. "Naturalmente il Comune ha fatto parecchio: più di 500 milioni di euro spesi in poco più di 10 anni. È parecchio ma non è abbastanza. Dobbiamo farlo ancora di più e per farlo ci vuole impegno a tutti i livelli. Le amministrazioni ci sono, ma questa sfida non la possono affrontare da sole, serve un piano casa nazionale per avere fondi stabili e duraturi nel tempo". Bottero ha poi analizzato le risorse del Comune: "È evidente che noi abbiamo un patrimonio Erp di tutto rilievo: parliamo di 64mila case, di cui 28mila di MM e le restanti di Aler. Abbiamo bisogno di ripartire da questo. Qui già possiamo trovare delle adeguate risposte, ma per farlo c'è bisogno di programmazione da tutti i livelli. Noi ci siamo e chiediamo che ci siano tutti a partire dal livello nazionale". Da un lato si punta quindi a scaricare le responsabilità su Regione Lombardia e Aler, e sul governo, sottolineando il ristretto campo di azione e di fondi dell'amministrazione, dall'altro ci si mette insieme ad altre città per fare pressing, anche a livello mediatico, sul governo. Nei prossimi giorni ci sarà in programma un tavolo con gli assessori di Roma, Firenze, Napoli, Bari, Cagliari, Perugia e Bologna: "Discuteremo come chiedere un impegno stabile nel tempo per darci la possibilità di rispondere all'esigenza della casa".
Intanto il Comune ha lanciato ieri due bandi: 110 alloggi pubblici messi a disposizione della seconda edizione del progetto "Casa ai lavoratori" e tre nuove aree per il piano straoridinario casa aperto agli operatori immobiliari.
Il primo avviso è stato pubblicato ieri e resterà aperto fino al 31 agosto. A disposizione soluzioni abitative in affitto a canone calmierato per venire incontro alle esigenze di lavoratori che fanno fatica a restare nel mercato privato degli affitti. Le 110 unità immobiliari fanno parte di condomini misti e sono situate principalmente nei quartieri Niguarda e Giambellino.
Gli altri tre bandi attuativi del Piano Straordinario per la Casa Accessibile riguardano l'area dell'ex Palasharp, via Bovisasca e San Romanello. Prevista l'assegnazione delle aree di proprietà comunale in diritto di superficie per novant'anni per la realizzazione e gestione di alloggi in Edilizia Residenziale Sociale Calmierata.